ieri, l’avvocato Federico Conte in un’intervista rilasciata alla Bbc ha detto che con il carcere i giudici belgi vogliono fare crollare l’europarlamentare del partito democratico
Nuovo rinvio(è il quarto) da parte della sezione misure di prevenzione della Corte di Appello di Napoli, in relazione alla richiesta di estradizione dell’europarlamentare Andrea Cozzolino (Partito Democratico), indagato dalla procura federale belga nell’ambito del cosiddetto Qatargate, ovvero le mazzette consegnate dal governo del Qatar ad alcuni politici e sindacalisti per chiudere un occhio sulla violazione dei diritti dei lavoratori impegnati nella realizzazione degli stadi per lo svolgimento dei mondiali di calcio.
La Corte, che è stata due ore in camera di consiglio, ha accolto le richieste dei legali di Cozzolino – avvocati Federico Conte e Dezio Ferraro – rinviando al 2 maggio, con l’obiettivo di avere maggiori informazioni dall’autorità giudiziaria belga circa la situazione carceraria che Cozzolino si troverà eventualmente ad affrontare in Belgio (l’europarlamentare sostiene di soffrire di patologie cardiache), ma anche e soprattutto sul fondamento delle accuse della Procura federale belga.
Proprio ieri, l’avvocato Federico Conte in un’intervista rilasciata alla Bbc ha detto che con il carcere i giudici belgi vogliono fare crollare Cozzolino ma già prima dell’udienza di stamane gli avvocati avevano annunciato che avrebbero sollevato “ulteriori questioni di illegittimità costituzionale che del resto hanno già avuto sponda da altre corti di appello sulle medesime argomentazioni”.

