Un convoglio è rimasto bloccato e i passeggeri sono scesi sui binari
Ancora disagi per gli utenti della Circumvesuviana, la ferrovia che collega Napoli con moltissimi comuni della provincia. Come già accaduto in molte altre occasioni i passeggeri di un convoglio rimasto bloccato sono scesi sui binari, suscitando in questo caso una dura presa di posizione dell’azienda che parla di “comportamenti irresponsabili”.
È l’epilogo di un’altra giornata tormentata per le linee vesuviane, ricostruita in una nota dalla stessa Eav, l’azienda regionale dei trasporti che gestisce la Circum: “Il treno 1152, partito da Sorrento alle ore 15.12 (in orario), in doppia composizione con materiale degli anni ’70, giunto nei pressi del segnale di protezione di Torre Annunziata ha avuto un surriscaldamento ai reostati che ha provocato il fermo“.
A questo punto, sempre come spiega l’azienda di trasporti, “una parte dei viaggiatori, irresponsabilmente, senza attendere disposizioni da bordo, hanno forzato quasi immediatamente le porte lato monte e lato mare portandosi sulla massicciata e provocando occupazione della linea e conseguenti disagi alla circolazione“. “Nell’arco di mezz’ora il problema è stato risolto – conclude l’Ente Autonomo Volturno – ed organizzato il soccorso con un’altra coppia di treni che hanno agganciato i veicoli guasti e li hanno ricoverati nella stazione di Torre Annunziata”.
Durissimo il post dei cittadini-utenti pendolari della Circum che hanno creato un gruppo su Facebook.
“Ebbene sì, è successo di nuovo. Il treno Sorrento – Napoli, poco dopo aver caricato tantissimi turisti a Pompei, va in avaria poco dopo Villa Regina – spiegano in una nota i pendolari – Nella carrozza di coda inizia a diffondersi del fumo, i passeggeri sono costretti ad aprire i finestrini ma, non riuscendo a trovare conforto, decidono di forzare le porte ed abbandonare il convoglio – aggiungono i pendolari – Quelli della carrozza di testa, ignari di cosa stia accadendo nel resto del treno, vedono quelli della carrozza di coda sfilare sui binari, come anime in pena, con l’unico scopo di raggiungere la stazione di Torre Annunziata a piedi. Uno dei turisti si carica il valigione sulle spalle, un pesante fardello per espiare le proprie colpe, soprattutto quella di aver scelto la Circumvesuviana –conclude la nota – La Via Crucis è iniziata in anticipo“
Ciro Crescentini

