L’associazione Codacons presenta un esposto a 104 Procure di tutta Italia e alla Guardia di Finanza chiedendo di indagare sui prezzi di benzina e gasolio allo scopo di accertare eventuali speculazioni o rialzi ingiustificati dei listini
Aumentano ancora i prezzi della benzina e del gasolio. Lo denuncia il Codacons, la principale organizzazione dei consumatori del nostro Paese che registra listini record in alcune zone.
A Ischia un litro di verde costa 2,054 euro, il diesel vola a 2,104 euro. Proibitivi i prezzi in autostrada, dove il gasolio viaggia verso 2,5 euro al litro (2,479 euro). Intollerabile speculazione sulla pelle dei consumatori.
“I prezzi dei carburanti sembrano fuori controllo e, dopo lo stop al taglio delle accise, si assiste a forti incrementi dei listini alla pompa in tutto il territorio, la cui entità non sembra in alcun modo giustificata dall’andamento delle quotazioni petrolifere – afferma il presidente di Codacons Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo presentato un esposto a 104 Procure di tutta Italia e alla Guardia di Finanza, chiedendo di indagare sui prezzi di benzina e gasolio allo scopo di accertare eventuali speculazioni o rialzi ingiustificati dei listini”

