Si punta alla costruzione di un fronte comune tra tutti i movimenti, le associazioni, liberi cittadini, lavoratori, precari, disoccupati, artigiani, partite Iva.
Domani 12 aprile è stata indetta una nuova manifestazione di lotta davanti Palazzo Montecitorio. L’iniziativa è stata promossa dal movimento “IoApro” e da decine di associazioni per protestare contro lo stato di emergenza e le restrizioni imposte a molte attività.
I promotori hanno fatto appello affinché “scendano in piazza tutte le categorie sociali massacrate dall’uso liberticida della pandemia. Questa lotta non riguarda solo i ristoratori, i commercianti, gli ambulanti, le partite iva, riguarda i disoccupati e tutti i lavoratori costretti a subire condizioni di precariato e salari da fame. Riguarda gli studenti a cui è impedito di studiare e socializzare, riguarda la nostra gioventù, cui questo sistema promette un futuro fatto di schiavismo, disperazione e solitudine digitale”.
Significativi e concreti gli obiettivi: la fine immediata dello stato di emergenza ripristinando le libertà costituzionali; l’adozione delle esistenti cure per il Covid-19 attraverso le reti di assistenza domiciliare; il rispetto della inviolabile libertà di scelta terapeutica, a fianco dei medici che tengono fede al giuramento di Ippocrate; il rifiuto del passaporto sanitario, che priverebbe tanti cittadini di fondamentali diritti di libertà; la difesa della libera informazione contro le censure; la riapertura immediata delle scuole, di tutte le attività imprenditoriali, lavorative e commerciali, di tutti i luoghi della cultura; per indennizzi adeguati alle categorie, i lavoratori, le Partite Iva, falcidiati dai lockdown. Per questi obiettivi si punta alla costruzione di un fronte comune tra tutti i movimenti, le associazioni, liberi cittadini, lavoratori, precari, disoccupati, artigiani, partite Iva.
Ciro Crescentini

