Sarri e il tormentone contratto: “Grato a De Laurentiis, ma le mie parole non riguardavano lui”

Il tecnico del Napoli: “Ho detto che non mi sono arricchito con il calcio, anzi ho attraversato delle difficoltà e nel prossimo contratto mi vorrei arricchire, lo devo alla mia famiglia, alla quale ho fatto mancare tanto in questi anni per allenare a questi livelli. Le parole sono facilmente leggibili, al presidente evidentemente sono state riferite cose non vere, se lo farò in Cina o ad Abu Dhabi il prossimo contratto questo non lo so”

Lo sollecitano sulla polemica-contratto con De Laurentiis, ma lui la dribbla. “Al presidente sono grato. Lo ero ieri e lo sono oggi, lo sarò anche domani quando mi alzo. Mi ha portato in una grande squadra. Ho espresso un obiettivo personale per il mio futuro e non vedo cosa c’entri Aurelio. Non so come mai è entrato in un discorso che riguardava me”. E’ un po’ surreale che al termine del trionfale 5-0 in casa del Torino, Maurizio Sarri debba parlare del contratto con il Napoli, scadenza 2020 (con penali azionabili dal 2018). Ma ai microfoni di Premium sport il tecnico non nega un chiarimento. “Ho espresso un mio pensiero per il futuro. Ho detto che non mi sono arricchito con il calcio, anzi ho attraversato delle difficoltà e nel prossimo contratto mi vorrei arricchire. Ma non tanto per me individualmente, visto che mi interessa relativamente, ma lo devo alla mia famiglia, alla quale ho fatto mancare tanto in questi anni per allenare a questi livelli. Le parole sono facilmente leggibili, al presidente evidentemente sono state riferite cose non vere, se lo farò in Cina o ad Abu Dhabi il prossimo contratto questo non lo so”. Dopo il Napoli visto al “Grande Torino” sono i tanti che vorrebbero un Sarri a vita sulla panchina azzurra. Alla Ferguson, come era balenato in testa anche a De Laurentiis prima dell’ultimo botta e risposta.  “Se Aurelio non è contento mi telefona e io lo libero subito. Il rapporto tra di noi è buono, nonostante alcune litigate pubbliche, ma con me può rimanere molto sereno”. Dove Sarri perde la pazienza è su un’altra domanda extra partita: i top player che servono al Napoli, anche dopo una gara perfetta come questa. “Il Napoli si migliora solo a cifre mostruose, altrimenti si prendono giocatori che magari non sono piu’ forti di quelli che ci sono già, e che sono forti. Io non ho chiesto niente al presidente, non chiedo niente a nessuno. Io non ho parlato di un cazzo con nessuno, mica vado a chiedere top player”. E questo è il tecnico del Napoli, a poche ore da Roma-Juventus che interesserebbe da vicino gli azzurri (“Ma io devo portare in giro il cane Ciro”). Resta altro? “Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno fatto una partita straordinaria, in una situazione difficile perché faceva molto caldo”. Non poteva esimersi.

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