La Mano de dios compie 30 anni: i Quartieri spagnoli celebrano il genio malandrino di Maradona

Inaugurato un murale che rievoca quella furbata del Pibe che cambiò la storia del calcio ai mondiali ’86

Sono passati 30 anni da quel gol “truffa” fatto da Diego Armando Maradona nei quarti di finale del Mondiale 1986, il famoso 22 giugno 1986, ai danni dell’Inghilterra. L’Argentina vinse la partita, disputatasi allo Stadio Azteca di Città del Messico, con il risultato 2-1 e si laureò in seguito campione del mondo dopo aver battuto il Belgio in semifinale e la Germania in finale. Napoli in quel mondiale era colorata di biancoceleste, i napoletani tifavano Argentina, tifavano Diego. Maradona nella città del Vesuvio è visto come idolo indiscusso, negli anni del Pibe a Napoli su 100 bambini nati,il 22% ( dati riportati dal Cds) erano chiamati o Diego o Armando. La città viveva il suo rilancio sociale attraverso quel rettangolo di gioco verde dove uno scugnizzo “napoletano” inorgogliva tutti. Ieri per ricordare i 30 anni della “Mano de Dios” sui Quartieri Spagnoli hanno inaugurato un murale spettacolare, dove viene rappresentato Maradona e la sua “rapina” inflitta all’Inghilterra, proprio per ricordare a quel ragazzo dai boccoli neri che Napoli ha sempre un pensiero per D10s.

Giovanni Pisano

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