Il presidente: “Nel Napoli ho sempre creduto, anche quando la piazza storceva il naso per l’allenatore e gli acquisti”

NAPOLI – Sarri quello con un contratto di 12 mesi, sotto esame perché non ha un curriculum prestigioso? Cancellate tutto. De Laurentiis chiarisce che il tecnico-operaio “ha con me un contratto con 4 anni di opzione per cui per me è blindato per i prossimi cinque anni”. Si fa presto a cambiare scenario. E la risalita impetuosa del Napoli porta il tecnico tosco-napoletano sugli scudi. Fino a diventare quasi un intoccabile. Ai microfoni di “Radio Radio” il presidente spiega che “gli amori si possono anche interrompere e non è giusto continuare ad amare le persone che non ti amano più”, laddove la metafora amatoria riguarda ovviamente nozze calcistiche. E perciò “queste opzioni sono una garanzia generale”. Ma “per le persone che hanno fini comuni – aggiunge De Laurentiis – e la cultura dello stare insieme non c’è bisogno di contratti, si fanno solo per dare delle garanzie alla compagnia”. Capito? Il produttore chiosa con l’amarcord che è un omaggio al tecnico più vincente della sua era. Perché anche con un contratto, può “arrivare un pazzo che fa un’offerta folle come capitò con Mazzarri ma lui si comportò da gran professionista e persona rispettosa degli impegni presi e ci ha portato molto in alto”. Il richiamo è forse all’estate di 4 anni fa, quando il tecnico di San Vincenzo sembrò a un passo dalla Juventus, con Gasperini pronto ad avvicendarlo sulla panchina azzurra. E alla fine saltò tutto.

Ma De Laurentiis non è solo in vena di ricordi. Non resiste alla tentazione di prendersi una rivincita sulla piazza, che sul Napoli modello Sarri ha fatto scendere il grande freddo, in avvio di stagione. “Il Napoli è cosciente della sua forza e ci ho sempre creduto anche quando i tifosi storcevano il naso sulla scelta dell’allenatore e sui rinforzi perché – dice – vogliono sempre nomi eclatanti, che sono poi quelli che si pagano tanto. Ho provato a fornire molti soldi a Sabatini per Romagnoli ma aveva già un impegno con un’altra società, stesso dicasi con Cairo: avevamo determinato il valore per un determinato giocatore  che poi si è fatto male ma lui ne determinava un altro”. Parla del tormentone Maksimovic. L’affare non si è fatto, e a mercato appena chiuso il centrale serbo si è infortunato seriamente. Certe annate nascono sotto il segno del destino.

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