Gol annullati, rigore revocato dal Var e cambi decisivi: Samardzic firma il sorpasso che riaccende la corsa al quarto posto
Nel 26° turno di Serie A, l’Atalanta ribalta il risultato e supera 2-1 il Napoli al Gewiss Stadium, al termine di una sfida intensa e ricca di colpi di scena.
Sono gli ospiti a partire meglio. Dopo una fase iniziale equilibrata, al 18’ arriva il vantaggio azzurro: punizione battuta da Gutierrez, pallone tagliato in area e stacco imperioso di Beukema che firma lo 0-1. La squadra guidata da Conte prende fiducia e continua a spingere. I bergamaschi provano a reagire con un paio di tentativi dalla distanza di Sulemana, ma senza impensierire seriamente la difesa partenopea.
Il Napoli sfiora il raddoppio in due occasioni: prima con Alisson Santos, che trova la rete ma si vede annullare tutto per fuorigioco; poi con un rigore concesso per un contatto tra Hien e Hojlund, decisione successivamente corretta dal Var che revoca il penalty. L’Atalanta resta così in partita.
L’inizio della ripresa ricalca il copione del primo tempo. Ancora una rete annullata, stavolta a Gutierrez, per un fallo precedente di Hojlund su Hien. A quel punto Palladino decide di cambiare volto alla gara inserendo Samardzic, Scamacca e Bernasconi: mosse che si rivelano determinanti.
Al 61’ i nerazzurri trovano il pareggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione da Zalewski, Pasalic anticipa tutti e devia di testa quel tanto che basta per battere il portiere e ristabilire l’equilibrio.L’inerzia è ormai cambiata. A venti minuti dal termine arriva il sorpasso: Bernasconi affonda sulla sinistra e mette un cross morbido al centro, dove Samardzic si inserisce con i tempi giusti e, sempre di testa, completa la rimonta firmando il 2-1 definitivo. Con questo successo l’Atalanta aggancia il Como a quota 45 punti e rilancia le proprie ambizioni europee. Il Napoli, invece, resta fermo a 50, distante 14 lunghezze dall’Inter capolista e con il rischio di scivolare a meno sette dal Milan secondo in classifica.
Red

