Terremoto Ischia, Passaro Cgil edili: ‘Rendere obbligatorio il fascicolo del fabbricato’
Di fronte al terremoto che ha colpito l’isola di Ischia, così come in occasione di altri eventi simili del passato anche recente, questo paese continua e risvegliarsi tra le macerie e la triste conta di perdita di vite umane economicamente non quantificabile.  Eppure: il rischio sismico continua a rimarcare una cronica emergenza.
Il giorno dopo nell’Italia dei terremoti, assistiamo a passerelle continue. Dichiarazioni di sicurezza e prevenzione dichiarate ripetutamente ai Tg e ai media per poi sparire dall’agenda politica nelle settimane successive ai drammatici eventi, per poi accorgersi che il tema della sicurezza, delle responsabilità della politica locale e nazionale, appaiono del tutto inadeguate rispetto a un territorio che vive una condizione di perenne precarietà.
Da almeno venti anni la Fillea Cgil si batte per rendere obbligatorio il “fascicolo del fabbricato”, cioè quel documento che dovrebbe contenere tutte le informazioni tecniche relative a un edificio e agli interventi che ha subito. Uno strumento che permetterebbe una conoscenza più approfondita delle strutture, per la prevenzione non solo di eventi catastrofici ma anche di crolli e cedimenti.
E’ inaccettabile che si continui a non conoscere lo stato di sicurezza degli edifici. Un cittadino ha il diritto di sapere e conoscere in che stato è la casa dove in cui si appresta ad abitare, o l’ albergo che sceglie per andarci in vacanza. A tale riguardo, lo stato di sicurezza degli edifici e del territorio di Ischia non lo conosciamo, ma tanta distruzione non è normale, ed è del tutto assurdo perdere la vita sotto le macerie di manufatti abusivi.
Il fascicolo del fabbricato rimane una possibilità concreta non solo per salvare vite umane, ma anche uno strumento di tutela del patrimonio edilizio pubblico e privato. Questi edifici sono talvolta esposti anche al pericolo delle frane, non solo dei terremoti. Perché non dobbiamo dimenticare che il problema del ritardo nella prevenzione del rischio sismico si salda, in molte zone del paese, a quello del dissesto idrogeologico e alla piaga dell’abusivismo edilizio.
Allora, di fronte alla complessità del problema, ai ritardi, alle annose lacune, alla frammentarietà delle azioni svolte, la priorità è rendersi conto che il maggiore ostacolo da superare non è tecnico o economico, ma culturale, generale. Qualsiasi ostacolo pratico sarà sempre irrisolvibile se il tema della prevenzione antisismica non diventerà una occupazione ordinaria, che impegna tutti i giorni risorse, enti pubblici, imprese, competenze, anche quando la prospettiva di un sisma sembra lontana dalla percezione quotidiana.
La Fillea Cgil Metropolitana di Napoli si associa alle dichiarazioni della Fillea Cgil Nazionale e Regionale e si dichiara sin da ora disponibile alla costruzione di iniziative e di contrasto richiamati nel messaggio a proposito di vigilanza, di maggiori controlli, di messa in sicurezza degli edifici e della loro qualità.
                                                                                                                            Giovanni Passaro
                                                                                                                            Seg. Gen. Fillea Cgil Metropolitana di                                                                                                                                 Napoli
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