Sugc, scontro nel sindacato giornalisti sul Gus

L’organismo di specializzazione uffici stampa denuncia l’illegittimo commissariamento. Il segretario sindacale Silvestri smentisce: “Si tratta di revoca del riconoscimento”

Scontro nel Sugc, sindacato unitario giornalisti Campania sul gruppo di specializzazione uffici stampa. Il presidente del Gus, Antonio d’Errico, denuncia l’illegittimo commissariamento dell’organismo. Ma il segretario del sindacato Claudio Silvestri smentisce, e parla di revoca del riconoscimento.

“E’ illegittimo il commissariamento del Gus Campania – afferma d’Errico con una nota – atto da subito contestato dal sottoscritto e dal presidente nazionale Gus, Gino Falleri, come riconosciuto dal segretario nazionale della Fnsi, Raffaele Lorusso, che ha inconfutabilmente ammesso ‘L’impossibilità statutaria da parte delle Associazioni, come della Federazione, di commissariare gruppi di specializzazione sia a livello nazionale sia a livello locale’. Il Gus Campania, pertanto, è nei suoi pieni poteri”.
“Tutto era successo lo scorso 12 ottobre, con – ricostruisce d’Errico – un’improvvisa e improvvida delibera del consiglio direttivo Sugc, notificata solo dopo due giorni, che, come dimostrato non ne aveva alcun titolo, si era arrogato il diritto di commissariare il Gus e di nominare un commissario, perché ‘Non si è ampliata la platea degli iscritti’.  Ciò, guarda caso, all’indomani di una richiesta unanime, presente anche il delegato Sugc, deliberata dal direttivo Gus, di un confronto con il sindacato per esaminare questioni sospese (vertenza Inpgi, corsi di formazione, commissione uffici stampa Fnsi) e avviare una verifica degli organismi.  Un atto, quello del Sugc, che contrasta anche con lo scopo statutario di ‘Rappresentare e assistere i soci, intervenire nella tutela singola e collettiva dei loro diritti e interessi pertinenti all’esercizio della professione’, e denota, da parte dei vertici dello stesso, una poca conoscenza della materia, tanto da esporli a un clamoroso errore, con procedura inaccettabile nel merito e, come emerso, illegittima nella sostanza. Un atto che va anche contro i principi dell’unità della categoria che solo a parole si professa, salvo poi, nei fatti, non praticarla”.

“Il Sugc – prosegue la nota -, che è bene ricordarlo rappresenta poco più dello 0,50% dei giornalisti della Campania, invece di preoccuparsi di ‘ampliare la platea degli iscritti’, con una politica sindacale improntata al sostegno dei colleghi in ogni contesto, in un momento delicatissimo per la professione, si preoccupa degli iscritti al Gus che dalla sua ricostituzione si sono quasi raddoppiati.  Quel che sconcerta ancor più è anche la nervosa reazione del Sugc, seguita appena qualche ora dopo la doverosa puntualizzazione del segretario nazionale Fnsi, che, sottraendosi al confronto, trincerandosi dietro una norma statutaria Fnsi (art.32), tutta da interpretare giacché non contempla la disciplina e le motivazioni che possano condurre alla revoca delle adesioni dei gruppi di specializzazione, nella giornata di ieri, entrando nel merito di quelle che sono le esclusive prerogative del Gus, sostenendo una presunta ‘Contrapposizione del Gus al sindacato’, non spiegata, e un’inesistente ‘Clima di rissa interna al direttivo Gus’, ha deliberato la ‘Revoca dell’autorizzazione e il riconoscimento del Gus Campania quale gruppo di specializzazione dei giornalisti degli uffici stampa iscritti al Sindacato’. Motivazioni inaccettabili e pretestuose, frutto esclusivo, invece, di un chiaro disegno di delegittimazione di un gruppo coeso di giornalisti che – aggiunge il presidente del Gus – ben conosce le problematiche degli uffici stampa e che si è impegnato a sostegno della categoria. Un tentativo anche di zittire chi, con assoluta dignità e a schiena dritta, non ha mai abbassato la testa al cospetto di inaccettabili ingerenze nelle attività del gruppo. Questo non è il momento delle polemiche, che lascio ad altri, ma rivendico solo la correttezza dell’operato e la lealtà manifestata al Sugc in ogni circostanza. Lealtà non ripagata dai fatti”.

Alle parole di d’Errico replica Silvestri. “Mi dispiace contraddire Antonio D’Errico sulla conoscenza delle regole, ma – afferma il segretario del Suc – come ha potuto leggere dalla delibera del consiglio direttivo, il Gus non è stato commissariato: per alcune inadempienze, tra le quali, ad esempio, non aver mai presentato il bilancio entro il 31 marzo, è stato revocato il riconoscimento del Gus Campania da parte del Sindacato unitario dei giornalisti della Campania. Il segretario ha dato, poi, mandato al consigliere nazionale della FNSI Gerardo Ausiello di costituire un gruppo nuovo che, con spirito propositivo, possa essere  – spiega Silvestri – davvero operativo all’interno del Sindacato, l’impasse che bloccava le attività del Gus Campania non era compatibile con la situazione emergenziale che caratterizza il mondo del lavoro per la nostra categoria. Per il resto parlano i fatti e i numeri, reali, le menzogne non meritano alcun commento”.

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