Rischio legionella nella gestione degli edifici, seminario a Sorrento

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Ingegneri della Penisola Sorrentina e dall’Ente Bilaterale Cfs, Centro Formazione e Sicurezza di Napoli

 

E’ in corso di svolgimento a Sorrento un seminario sul “Rischio delle legionella nella gestione degli edifici pubblici e privati”, due giornate di formazione e di aggiornamento professionale rivolto agli ingegneri. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Ingegneri della Penisola Sorrentina e dall’Ente Bilaterale Cfs, Centro Formazione e Sicurezza di Napoli. L’iniziativa ha sortito effetto positivo perché ha affrontato un tema di particolare attualità. Infatti, nel maggio 2015, il Ministero della Salute ha pubblicato le nuove Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi e, contemporaneamente, negli Stati Uniti, l’Istituto Ashrae ha pubblicato lo Standard 188-2015 volto alla valutazione della gestione del “rischio legionella” negli impianti di climatizzazione e idrico-sanitari. Tra l’altro gli episodi di epidemia di legionellosi verificatisi a Parma nel mese di ottobre e a New York nell’agosto 2015 hanno evidenziato la pericolosità della malattia. Una malattia che si riproduce a causa di impianti progettati e manutenuti non correttamente.

 

 

La legionella si può trovare nelle acque naturali, ma soprattutto in quelle artificiali, presenti in tutti gli edifici pubblici e privati, nelle piscine, nelle stazioni termali, nelle docce degli stabilimenti balneari ed anche all’interno degli impianti di climatizzazione. La legionella, infatti, viaggia nei corpi idrici dove vi siano condizioni di ristagno e ad una temperatura compresa tra i 25 e i 55 gradi centigradi. “Per ridurre il rischio di contrarre la malattia, lo strumento fondamentale riguarda l’adozione di misure preventive basate su un’analisi del rischio costantemente aggiornata – evidenzia l’ingegnere Sergio Burattini dell’associazione degli ingegneri sorrentini – Ecco perché è necessario un piano di manutenzione preventiva coinvolgendo progettisti termotecnici e civili, tecnici addetti alla verifica, manutenzione e controllo del funzionamento degli impianti, tecnici sanitari addetti alle strutture sanitarie, turistico-recettive e di comunità, personale con incarico di rappresentanti della sicurezza”. L’iniziativa è stata molto apprezzata dagli albergatori locali.

 

“Certo, gli albergatori della costiera sono interessati ad una efficace prevenzione da attuare nelle strutture ricettive per garantire ai turisti, agli utenti un servizio di alta qualità” – sottolinea l’ingegnere Burattini. Per la prevenzione e la tutela della salute di lavoratori e comuni cittadini, in Italia sono in vigore dal maggio 2015 le nuove Linee Guida sulla legionellosi, aggiornate alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, con il supporto decisivo dell’Istituto Superiore di Sanità e degli esperti in materia. Nello specifico, il testo sottolinea come siano due gli aspetti più importanti di cui tenere conto, e cioè la corretta progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici che comportano un riscaldamento dell’acqua o la sua nebulizzazione, e l’adozione di misure preventive. “Le leggi in vigore stabiliscono l’obbligo per il gestore di qualsiasi struttura di effettuare con periodicità, preferibilmente annuale, la valutazione del rischio di legionellosi, che deve essere gestita da una figura competente – sottolinea l’ingegnere Paola Marone presidente del Cfs – L’analisi in questione, supportata dagli schemi di impianto aggiornati, deve essere finalizzata ad individuare i punti critici di ciascuna struttura a rischio. Il nostro Ente Bilaterale, è pronto a svolgere il proprio ruolo di supporto mettendo a disposizione strutture, personale e mezzi per attivare una efficace opera di prevenzione”.

Ciro Crescentini

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