Napoli, disoccupati contro il decreto rilancio: “finanziate solo le imprese. Ignorati senzalavoro e precari”

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo mesi di annunci e false promesse come immaginavamo solo spot e nessuna misura efficace.

Il “reddito di emergenza” (già ben lontano da quello che rivendichiamo) è stato annunciato da più di 50 giorni e si conferma l’ennesimo strumento che escluderà i precari, selezionerà i poverissimi e si aggiungerà a una giungla di sussidi che terminano a giugno come i bonus per le partite Iva. Durerà due mesi e nessun accenno all’allargamento del Reddito di Cittadinanza.

A noi le “briciole” ai padroni i miliardi.

Una maxi manovra da 55 miliardi di euro dove Confindustria (dopo aver chiuso poco e niente mettendo profitti davanti alla salute dei lavoratori e delle classi popolari) ottiene lo stop per 4 miliardi alla rata di giugno dell’Irap, la tassa che finanzia la sanità, uno dei settori centrali del Welfare nella pandemia.

Questa la manovra di classe, ecco la fase due della crisi sociale!

Come abbiamo fatto in queste settimane, multe/denunce o altro non fermeranno la nostra lotta e la mobilitazione per un salario garantito a tutti gli inoccupati, sospensione di affitti e bollette per i proletari, blocco dell’aumento dei prezzi per i beni ed alimenti!

Mentre ci avvelenano facendoci credere che il problema siano gli immigrati per continuare una guerra tra poveri, disoccupati contro immigrati, lavoratori contro precari, garantiti contro non garantiti…noi diciamo che è necessario un fronte unico contro governi e padroni: i soldi prendiamoli dai grandi patrimoni, dalle spese militari, dalle grandi opere inutili e dannose, dai profitti!

Non abbiamo più nulla da perdere, la crisi la devono pagare i padroni.

Movimento di lotta “disoccupati 7 Novembre”

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