Covid, riabilitata la idrossiclorochina per la cura

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Nel caos generale che stiamo vivendo, è passata in sordina la notizia della riabilitazione della idrossiclorochina per la cura del Covid 19.


I farmaci, prima di essere immessi sul mercato e resi prescrivibili, devono godere della preventiva approvazione di alcuni enti di controllo come l’AIFA ( Agenzia Italiana del Farmaco ) per l’Italia  e l’EMA ( Agenzia Europea Medicina ) per l’Europa ed ovviamente l’idrossiclorochina essendo utilizzata in medicina da alcuni decenni, aveva i requisiti necessari per essere prescritta.

Solitamente l’idrossiclorochina viene utilizzata per la cura della artrite reumatoide ed il lupus eritematoso sintetico ( LES ), ma alcuni medici già durante la prima emergenza di marzo scorso, l’hanno utilizzata nelle fasi iniziali della comparsa dei sintomi da Covid 19 , registrando risultati positivi.

Il caso più noto di guarigione con questa terapia, riguarda il Presidente USA Donald Trump che ne diede notizia personalmente.
Subito dopo, iniziarono le vicissitudini di questo farmaco che secondo gli enti di controllo non era utilizzabile per contrastare il Covid 19.
È iniziata così una disputa legale tra l’AIFA ed i medici di base ed in una prima fase il farmaco venne anche sospeso.

Gli stessi medici di base però non si sono dati per vinti e forti dei buoni risultati ottenuti si sono rivolti al Consiglio di Stato che non solo ha accolto il ricorso,ma nel merito ha validato le tesi sostenute dai medici.
Con la sentenza 09070-2020 Reg Ric 12/12 la terza sezione del Consiglio di Stato ha difatti ribaltato le precedenti sentenze amministrative, riautorizzando la prescrizione del farmaco e ritenendo la autonomia dei medici che agiscono secondo scienza e coscienza prevalente rispetto alle ragioni prudenziali vantate dalla Agenzia

È sicuramente paradossale che i medici di base, primo presidio sanitario sul territorio , avendo individuato un farmaco che ha dato ottimi risultati in campo e, con effetti collaterali controllabili , siano dovuti ricorrere in Tribunale per ristabilire il sacro santo principio di autonomia decisionale in capo ai medici,che previo consenso informato dei loro pazienti possono stabilire le cure più adeguate .

Resta il neo che il farmaco per quanto abbia un costo irrisorio per il suo valore non è ammesso ai rimborsi dal SSN.
Misteri italiani

Ciro Silvestri

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