Barcellona, una strage: 14 morti, 90 feriti, 3 italiani tra le vittime

 

Uno degli attentatori ucciso in un conflitto a fuoco

Il bilancio provvisorio dell’attentato terroristico di Barcellona è di 13 morti, 90 feriti di cui 15 in gravi condizioni. Un bambino in gravissime condizioni.  Bilancio provvisorio confermato dalle autorità catalane.  Incerto è invece il numero degli attentatori. Le forze dell’ordine hanno identificato l’uomo che ha noleggiato il furgone utilizzato per l’attacco. Si tratta di Driss Oukabir, magrebino originario di Marsiglia ma residente a Ripoll (Girona). Secondo La Vanguardia il ragazzo, che avrebbe precedenti per maltrattamenti, sarebbe stato arrestato insieme ad un’altra persona.

La polizia catalana ha smentito che ci siano altri responsabili dell’attacco barricati in un bar del centro della città e ha confermato di aver fermato un uomo e che questo viene considerato come un possibile “terrorista”.

Secondo i Media spagnoli uno degli attentatori sarebbe stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia. Il furgone andava a 80 km orari, una corsa di 500 metri  Il furgone che ha travolto i pedoni sulla Rambla procedeva a una velocità di 80 km orari e ha percorso circa 530 metri prima di fermare la propria corsa.

Secondo diversi testimoni, l’autista cercava di investire più pedoni possibile, procedendo a zig zag. Identificato e arrestato chi ha affittato il furgone.

“Io ero in un negozio, le altre 4 persone che erano con me si sono trovate dietro il furgone che andava addosso alla gente nella zona pedonale. La folla correva”. Lo racconta all’Ansa Chiara, una ragazza italiana testimone di quanto sta accadendo a Barcellona, e che ha trovato rifugio in un negozio della Rambla. “Adesso non ci fanno uscire, sentiamo che fuori c’è la polizia, ma da qui non vediamo niente. Ci stanno portando al piano inferiore del negozio”.
Altro testimone: ho visto 3-4 persone a terra  “Ho visto almeno tre o quattro persone a terra, un poliziotto con una persona in braccio e tutti che correvano, urlavano, piangevano”: questa la testimonianza di Luca Terracciano, uno studente italiano che vive a Barcellona e che ha visto di persona quanto successo sulla Rambla. “Io arrivavo in bici da un vicolo laterale e quando sono giunto sulla Rambla ho visto questa scena di terrore”, ha aggiunto.
 Farnesina: controlli su connazionali. Attivato numero di emergenza 
Il ministero degli Esteri, con l’Unità di crisi, si è attivato per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali nell’attentato. Per richieste di informazioni, è attivo il seguente numero del Consolato Generale d’Italia a Barcellona: 0034 934 677 306. Lo rende noto la nostra ambasciata a Madrid.
 Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo i tragici fatti di Barcellona, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato Di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) per domani, 18 agosto alle ore 11.00 al Viminale, alla presenza dei vertici delle Forze di polizia e dei Servizi di Intelligence.
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