Il nostro futuro è legato all’ambiente

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento di Roberto Braibanti  del dipartimento ambiente nazionale e regionale Sinistra Italiana

Sabato 21 Sinistra Italiana sarà in strada al Vomero a Napoli ( a via Luca Giordano) dalle 10 alle 13 per parlare con i cittadini di verde pubblico e sopratutto della sua gestione . Perché purtroppo se il tema ambientale ,pur essendo molto citato in ogni programma delle forze che sostengono l’amministrazione comunale,è nei fatti molto marginale nell’azione politica,sicuramente il tema del verde pubblico è addirittura oggetto di “ maltrattamenti “ ripetuti.

Il parco Mascagna, aperto venerdì dopo quasi un anno di chiusura inspiegabile che ha provocato 17 abbattimenti di alberi per motivazioni ai più sconosciute e altri 30 sono stati “potati” invasivamente,e ‘ solo l’ultimo esempio. Ma le potature selvagge,prive di una razionalità agronomica,che hanno drammaticamente mutilato da anni ripetutamente il patrimonio arboreo cittadino sono sullo sfondo in tutta la città ( e nella sua area metropolitana) Manca la manutenzione .

Ma sopratutto si sostituisce ormai sempre la manutenzione ordinaria o con potature drastiche ripetute o ,purtroppo, con abbattimenti che lasciano dubbi importanti sulla loro necessità ,ma che di fatto danneggiano pesantemente gli alberi creando il presupposto per malattie che nel tempo realmente li indeboliscono rendendoli pericolosi. Chiaro che questo punto si sposa anche con una scarsa conoscenza dei cittadini del valore del nostro patrimonio arboreo e della sua importanza per la nostra salute. Secondo gli studi condotti dall’American Forestry Association, un albero di circa 20 metri di altezza può assorbire ogni anno circa 1000 grammi di particolato.  Ecco allora che è facile comprendere quanto gli alberi siano importanti per preservare la nostra salute e per ridurre l’inquinamento.

Eppure qualche sforzo per migliorare la situazione la lista Napoli in Comune a sinistra ,insieme con numerose associazioni sia ambientaliste che cittadine. lo ha fatto negli scorsi mesi. A Napoli ,in settembre dello scorso anno ,abbiamo approvato una delibera sulle Green Belts ( barriere verdi) ,che appunto auspica una riforestazione delle aree dimesse proprio per contrastare cambiamenti climatici e inquinamento Le Green Belts sono una realtà europea : nascono in Inghilterra ed in Galles, vennero emanate nel Planning Policy Guidance Note 2 Green Belts .

Dal 2003 esistono ben 14 aree di green belt in Inghilterra per un totale di più di 16 mila km rimboscati in aeree cittadine . Al momento però ,seppur approvata in consiglio comunale,questo atto è lettera morta nella sua applicazione ed e’ un peccato. Sembra mancare la consapevolezza che il tema ambientale è e sarà centrale nei prossimi decenni,essendo lo snodo tra tutti gli altri grandi problemi sociali ( lavoro,sanità,mobilità,energia,sviluppo) Per cui, in questo contesto un po’ avvilente, noi Sabato 21 saremo in strada per chiedere al Sindaco di Napoli e alla giunta la realizzazione di alcuni punti chiari e facili da realizzare,da mettere in pratica subito per uscire da questa situazione :

1)la convocazione di un’assemblea pubblica all’ingresso del Parco Mascagna con l’assessore competente per spiegare alla cittadinanza le modalità dell’intervento e l’impegno a rilanciare la funzione del Parco Mascagna come “polmone verde” (a partire dalla rimozione della copertura di erba sintetica);

2)l’approvazione del Regolamento comunale del Verde Pubblico, riprendendo quello di Torino;

3)l’attivazione della Consulta comunale e municipale sul Verde Pubblico, come richiesto da numerose associazioni ambientaliste;

4)il passaggio da una gestione delle potature ad una gestione “manutentiva” del verde, con la prospettiva di ridurre i costi futuri per appalti esterni;

5)di completare il censimento degli alberi avviato ed inserire le schede degli alberi censiti tra gli “Open Data” del Comune di Napoli, così da permettere a costo zero il facile e libero accesso alle informazioni da parte del cittadino;

6)il coinvolgimento della Facoltà di Agraria nella presentazione di progetti finanziati da fondi europei (bando “Life”) per la manutenzione del verde pubblico (sull’esempio di quanto fatto al Bosco di Capodimonte).

Il nostro futuro sopratutto dipenderà’ sempre più dalla capacità della nostra società di capire rapidamente che la soluzione della problematica ambientale – e gli alberi sono una delle soluzioni più semplici e a basso costo – è una delle poche strade per provare a evitare problemi davvero gravi ,che i cambiamenti climatici in atto ci portano e ci porteranno sempre più dentro le nostre vite.

                                                                                      Roberto Braibanti

                                                                                     Dipartimento Ambiente nazionale e regionale

                                                                                     Sinistra Italiana

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