Cicciolina: “Senza vitalizio me ne torno in Ungheria” – L’angolo sticazzi

Un grave pericolo per l’Italia è all’orizzonte

Un grave pericolo si profila all’orizzonte per l’Italia. “Basta, ora chiamo quel produttore e poi me ne vado! Voglio tornare in Ungheria” urla Cicciolina, al secolo l’ex onorevole Ilona Staller. L’indignazione raggiunge il culmine quando realizza che non riceverà più il vitalizio, grazie alla delibera della camera dei deputati. Una persecuzione, uno scandalo, un’indegnità.  “Ho provato, ho chiesto a tutti i reality show ma – dichiara Cicciolina al Messaggero – non mi vogliono. Mi vedi sulla Rai o su Mediaset? No, non mi vogliono. Solo perché ho fatto la pornodiva. Sono un personaggio scomodo, la pornodiva che ha fatto politica”. Una ferita alla cultura, oltre che alla democrazia, il taglio del vitalizio alla Staller. “E perché non ci fanno vedere gli stipendi che prendono loro? – insorge Cicciolina – Io pago un sacco di tasse negli appartamenti che ho da quando facevo la pornodiva, quando lavoravo. Ma ne vado da questo paese, cosa resto qui a pagare Imu e Ici?”. In effetti sarebbe chiedere troppo: già le pagano tutti quelli che non hanno mai preso il vitalizio.

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