Dal 10 al 12 luglio il Teatro Grande ospita il capolavoro di Eschilo con la regia rivoluzionaria di Àlex Ollé: date, orari e dettagli
Il Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei si prepara a fare da cornice a un cortocircuito temporale unico. Il 10, 11 e 12 luglio, alle ore 20.00, il dramma più antico della storia occidentale incontra la visione d’avanguardia di Àlex Ollé, regista catalano e co-fondatore dello storico collettivo La Fura dels Baus. Lo spettacolo, reduce dal debutto trionfale al Teatro Greco di Siracusa per la 61ª stagione dell’INDA, rappresenta il culmine e l’atto conclusivo della nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi, la prestigiosa rassegna estiva del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale guidata da Roberto Andò.
La trama: l’eco di una disfatta epica
Rappresentata per la prima volta ad Atene nel 472 a.C., l’opera di Eschilo sposta lo sguardo sul punto di vista dei vinti. A Susa, il vuoto di potere si trasforma in angoscia. La regina madre Atossa è tormentata da sogni premonitori, paure che diventano realtà con l’arrivo di un messaggero: la monumentale flotta di Serse è stata annientata a Salamina dall’ingegno greco. In un disperato tentativo di trovare risposte, la corte evoca lo spettro dell’antico re Dario, fino al ritorno fisico del sovrano sconfitto, Serse, che rientra in patria da uomo spezzato, metafora vivente della caduta di un impero che si credeva eterno.
“La nostra lettura esplora l’illusione della perpetuità del potere. ‘I Persiani’ racconta lo smarrimento di un popolo che deve fare i conti con la realtà dopo aver commesso l’errore fatale di considerarsi invincibile. Il testo di Eschilo non è solo empatia verso i vinti, ma un preciso atto politico: il trionfo della democrazia greca sulla dittatura.”
— Àlex Ollé, regista
Un cast d’eccellenza per una tragedia moderna
La traduzione di Walter Lapini prende vita attraverso le interpretazioni di alcune delle voci più potenti del teatro italiano contemporaneo, affiancate da una struttura corale complessa e stratificata. Anna Bonaiuto veste i panni regali e tormentati di Atossa, mentre Alessio Boni evoca la saggezza ultraterrena dello Spettro di Dario. Massimo Nicolini dà corpo alla disperazione del re Serse, affiancato da Giuseppe Sartori nel ruolo del Messaggero della disfatta e da Marco Maria Casazza come Capo coro.
La regia di Ollé frammenta la comunità persiana in fazioni contrapposte. Il gruppo degli oppositori è composto da Fabrizio Bordignon, Michele Cipriani, Antonello Cossia, Elena Polic Greco e Francesco Migliaccio, a cui si contrappone lo schieramento dei sostenitori formato da Francesco Biscione, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Giovanni Nardoni, Stefano Quatrosi e Rosario Tedesco.
Le tensioni sul palco vengono amplificate dagli assistenti del messaggero Lorenzo Patella e Tommaso Quadrella, dalle sezioni del coro femminile composto da Carla Bongiovanni, Francesca Totti e Giulia Maroni, e da quello maschile con Riccardo Massone, Salvo Mancuso e Daniele Sardelli. A dare voce al dolore collettivo intervengono i testimoni Simonetta Cartia nel ruolo della madre, Virginia Giannone nei panni della giovane donna e Gabriele Antonio Esposito in quelli del soldato. Infine, la presenza dei cameramen Pietro Bernetti e Giovanni Ragusa sottolinea la matrice multimediale dell’allestimento.
Scheda tecnica e info utili
L’opera viene proposta nella formula dell’atto unico, con una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti. La produzione è interamente curata dall’INDA, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
L’impatto visivo e sonoro è garantito dal lavoro di Alfons Flores per le scene, coadiuvato da Sarah Bernardy, dai video di Joan Rodon e dai costumi realizzati da Lluc Castells con l’assistenza di Aleix Garcia Valle. La tessitura sonora è affidata alle musiche di Josep Sanou, mentre l’atmosfera luminosa è guidata dal disegno luci di Marco Filibeck, con Ramon Simó Viñes alla collaborazione alla regia. La gestione delle masse corali vede Elena Polic Greco come responsabile del coro e Simonetta Cartia alla guida dei cori cantati.
Le rappresentazioni avranno inizio tassativamente alle ore 20.00. Per informazioni su biglietti e prevendite è possibile consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale teatrodinapoli.it.
Alessandro Manna

