Taglio del nastro previsto alle 12, con la solita passerella dei politici. Fuori uso ieri sera il sito per acquistare i titoli di ingresso

MILANO – Dopo 2.585 giorni di lavoro tra liti, polemiche, scandali e proteste apre l’Expo di Milano. Alle 10  aperti i varchi di accesso al sito ed entrano i primi visitatori. Arriva da Como la prima visitatrice che alle 10 varca i tornelli dell’ingresso ovest dell’Expo. Si chiama Marilena Basciani ed ha acquistato il biglietto una settimana fa nella sua città. E all’insegna dell’ottimismo e della retorica “anti gufi” si alza il sipario sulla kermesse. “Non ci credevano in tanti, grazie al sudore dei lavoratori e delle lavoratrici l’Expo è realtà – dice il premier Renzi -. Non è ancora scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla”. Renzi, con coerenza, ringrazia “il sindaco Letizia Moratti che ha avuto l’intuizione di questo evento e il desiderio di scegliere questi temi”. “L’Italia s’è desta, siam pronti alla vita, sì” aggiunge il premier, in un crescendo. Nel discorso nessun accenno nessun accenno agli scandali della corruzione che hanno segnato la lunga marcia di avvicinamento all’evento, o alla contraddizione fra il tema “Nutrire il pianeta” e sugli sponsor della manifestazione. Avrebbero stonato.

ANONYMOUS BLOCCA LA VENDITA DEI BIGLIETTI. Anonymous colpisce Expo: un blitz sul web che nella tarda serata di ieri ha messo fuori uso il sito di prevendita dei biglietti per l’Esposizione universale. «Attualmente il sito Ticketing di Expo Milano 2015 è in manutenzione è tornerà online al più presto. Ci scusiamo per il disagio», il messaggio rivolto a chi tentata di acquistare un biglietto. L’azione è stata rivendicata da Anonymous Italy sui canali social con l’hashtag #noexpo. Un’azione che ha fatto discutere e ha diviso la rete. Il sito per la prevendita dei biglietti attualmente funziona perfettamente.

POCHI MANIFESTANTI ALL’INGRESSO. Una trentina di manifestanti, al grido di “no Expo” ha manifestato questa mattina all’ingresso dell’esposizione. I manifestanti si sono limitati a stendere uno striscione con scritto “il bel Paese delle opportunità, un Expo di mafia, cemento e precarietà”, andandosene alcuni minuti dopo senza incidenti e senza l’intervento delle forze dell’ordine. Qualche momento di tensione si è verificato solo ai tornelli, quando i ragazzi hanno preteso ed ottenuto di passare senza il controllo dei biglietti.

(foto Expo 2015 Milano)

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