Fuorigrotta, piazze e strade principali nell’assoluto degrado: ecco le foto del disastro

Cittadini e associazioni imbufaliti con il Comune, l’Asìa e Napoli Servizi

Piazzale Tecchio, Piazza Italia, Viale Augusto le principali piazze e vie di Fuorigrotta sono diventate simbolo del degrado e dell’abbandono. Le foto scattate dal cronista de “Il Desk” si commentano da sole. Un degrado causato dall’incuria, dalla carenza di manutenzione, dal gioco dello scaricabarile tra le aziende Asia, Napoli Servizi, la Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta e l’assessore all’ambiente Raffaele Del Giudice. I burocrati e gli amministratori delle aziende partecipate avrebbero ignorato anche i continui solleciti fatti dal sindaco Luigi de Magistris. A Piazza Italia, le panchine, le fontana sono da mesi distrutte. “Le attrezzature e le giostrine rappresentano un pericolo per la tutela della sicurezza antinfortunistica dei bambini, il verde incolto e pieno di rifiuti”, evidenzia Ornella Cristo attivista sociale flegrea. Viale Augusto è completamente abbandonato. Da anni non viene effettuato il diserbamento. Ad un chilometro da Piazza Italia, emerge l’abbandono dei giardini (o quel che resta) di piazzale Tecchio a Fuorigrotta. A due passi dallo Stadio San Paolo e a trecento metri dalle stazioni della metropolitana e della cumana. Scomparso il prato dei giardini. Sul terreno buche, arbusti secchi, spazzatura e nel piazzale panchine rase al suolo e gabbiotti dell’Anm completamente abbandonati. Le torri costruite con i fondi stanziati nell’ambito dei mondiali di calcio del ’90 non funzionano più. Erano state costruite per trasmettere il loro messaggio ai posteri, ma dopo neanche una generazione le tre torri abbandonate sono diventate un pessimo esempio per tutti. La ‘Torre della Vita e del Tempo’ è la più bella delle tre costruzioni, oltre ad essere uno degli orologi solari più grandi del mondo. Peccato che non funzioni. La ‘Torre della Memoria’, costituita da tre piloni di metallo sui quali si notano estese macchie di ruggine. Su ogni pilone è ancora visibile una telecamera libera di ruotare secondo la direzione del vento. Le immagini avrebbero dovuto essere proiettate su schermi che invece non sono mai stati istallati. La ‘Torre dell’Informazione’, costruita in metallo con uno schermo gigante sempre spento. Alla sua base rifiuti di ogni tipo. Cattedrali nel deserto. Lungo via Giulio Cesare tutti gli alberi sono affogati in una vegetazione che evidenzia l’assenteismo di Asia e dei giardinieri comunali. L’area potrebbe essere un fiore all’occhiello, un fiore fondamentale per il rilancio del quartiere flegreo. Invece, si notano alberi e piante incolte che fanno dei giardini di piazzale Tecchio una piccola foresta selvatica, immondizia abbandonata ovunque. I cittadini flegrei attendono risposte, interventi concreti del vice sindaco e assessore all’ambiente Raffaele Del Giudice, dei vertici di Asìa e di Napoli Servizi e si augurano una maggiore collaborazione da parte della decima municipalità. I vertici Asia e l’assessore all’ambiente continuano a rispondere utilizzando un linguaggio freddo, burocratico. “Esiste il diritto per il cittadino a vivere in condizioni igienico sanitarie sane e che possano garantire se non stimolare vita sociale nel quartiere?”, conclude Ornella Cristo.

Ciro Crescentini

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