Le insolite note, arte e globalità al Teatro Bolivar con ‘Mbarka Ben Taleb

L’artista tunisina direttrice artistica della rassegna di musica e teatro

Il foyer del Teatro Bolivar ha ospitato  la conferenza stampa con la quale è stata presentata la rassegna  di musica e di teatro “Le insolite note”, che segna anche il debutto di ‘Mbarka Ben Taleb nel ruolo di direttrice artistica. Sono intervenuti l’artista , che ricordiamo tra le protagoniste del film Passione del regista americano John Turturro, e i giornalisti Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola. Erano presenti molti attori, registi e autori dei 19 spettacoli previsi in cartellone. “Dopo tanti anni di amicizia con Antonio De Luca – ha affermato l’artista tunisina – abbiamo pensato finalmente di collaborare, per dare nuovo smalto al Teatro Bolivar. Ho scelto artisti che sono considerati poco o male dai teatri più importanti, e ognuno è diverso dall’altro. Nella cultura deve cessare il malcostume del fare “il piacere, la cortesia”. Occorre dare il giusto spazio a chi merita per talento, preparazione, creatività. Bisogna smettere di ricorrere sempre ai soliti artisti, il più delle volte avanti negli anni, e considerare strumentalmente le nuove generazioni e quelle che nuove non sono più come gli eternamente “giovani” e, quindi, inesperti. Per questo motivo il cartellone offre spettacoli inusuali all’insegna  della globalità  e si alterneranno volti noti e meno noti. Ogni artista porterà i propri universi, le proprie insolite note e in ogni spettacolo di  teatro puro, oserei dire sociale, la musica ha un aspetto da protagonista». Si inizia il 5 marzo, alle 20,30, con Edordo Amirante Ensemble in concerto. Violinista dotato di una straordinaria versatilità stilistica e di una solida tecnica strumentale, insieme  a Marco Fiorenzano (piano), Umberto Lepore (Double bass) ed Emiliano Barrella (drums) darà prova della sua concezione totalitaria della musica, fra improvvisazioni e virtuosismi. L’8 marzo Il Marzouk Mejeri Ensemble presenterà “Omaggio alla donna”. E’ un concerto di incontri, una pratica sonora pienamente world, che non significa banalità globali patinate travestite da esotismo etnico ma confluenza di umori sonori e provenienze geografiche, pervasa da marcata spiritualità, ma animata da una chiara impronta metropolitana. Un giardino di suoni (Genina, che significa giardino in arabo, è il titolo del disco d’esordio ma anche il nome della madre di Marzouk) che si combinano in un’interazione inedita fra ritmi, strumenti e modalità musicali.

 

Il progetto prevede anche la possibilità di una formazione arricchita dalla partecipazione di illustri ospiti, quali Habib Ben Marzouk (darbouka,voce), Daniele Sepe (sassofoni), Antonio Onorato (chitarre), Marcello Colasurdo (voce). Il 9 marzo Maldestro presenterà “Non trovo le parole”. E’ un mix di monologhi e canzoni  con cui l’artista trascina il pubblico attraverso la bellezza delle coe normali. L’11marzo sarà la colta dei Meditamburi con “Antiuchi Viaggiatori”. Paolo Cimmino (fondatore del gruppo), M’Barka Ben Taleb, Emidio Ausiello, Michele Maione e Gabriele Borrelli, nei 10 brani proposti effettuano un viaggio musicale  fra innovazione e tradizione, fra Oriente e Occidente  accompagnati da un tempo esteriore e un tempo interiore . Ciccio Merolla sarà ospite dello spettacolo. Il 18 marzo Luca Urciuolo si esibirà in “Piano solo- Concerto mediterraneo”. Sarà un omaggio alle città e agli uomini d’amore. Il 19 marzo ritornerà in scena “Sottozero- morte e rinascita di un uomo in gabbia” da un’idea di Antonio Mocciola ispirato alla storia vera di Pietro Ioia con Ivan Boragine, Pietro Ioia, Marina Billwiller e Diego Sommaripa. Regia di Sandro Dionisio. “Sottozero” è un dito puntato contro il fallimento dello Stato nella missione di rieducazione che un istituto di detenzione dovrebbe avere. Il 20 marzo sarà la volta di “Mesopotamia- Gli Epo dalla parte del torto”. A tre anni dall’uscita del suo ultimo album torna la band napoletana con 15 anni di storia alle spalle, che ha sempre saputo coniugare in un modo molto personale un certo tipo di rock con la tradizione del cantautorato italiano. Gli spettatori in possesso del biglietto riceveranno in omaggio il nuovo EP della band dal titolo “Il serpente”. L’anima di questo lavoro è racchiusa nell’illustrazione, a cura di Daniele Kong, del retro copertina: un albero con il tronco a forma di cuore e con i rami che si trasformano in serpenti. Da 21 al 27 marzo sarà la volta di “Testimone oculare” di Joshua Sobol, in prima nazionale, ispirato alla storia vera di Franz Jägerstätter. Il cittadino austriaco si rifiutò, dopo l’Anschluss (annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938), di svolgere il servizio militare quando fu convocato nel 1943. Venne per questo arrestato e processato, sebbene l’esito fosse fin dall’inizio chiaro: la condanna a morte. Nello spettacolo vengono rivissuti gli ultimi giorni della vita di Franz J. in una prigione militare di Berlino. Il 1 aprile ‘oRom in “Influenze balcaniche” con special guest DanieleSepe. E’un live in cui il linguaggio Zigano della Fisarmonica, si fonde con le melodie Jazz del sax ed i suoni Mediterranei dei tamburi a cornice, la chitarra Manouche accompagna i melismi di un canto ricco di contaminazioni, i tempi dispari si alternano a rumbe zigane e ritmi in levare. Il 2 e 3 aprile Alan De Luca porterà in scena “Napoli Galleria”. «Lo spettacolo – ha spiegato De Luca – è incentrato sulla figura di Guardascione, metafora di una tipologia di impresario attivo nella galleria Umberto I negli anni ’80 che è ancora di attualità, ed è un “musicomicol”, cioè una sorta di varietà con canti, balli e gags comiche, che unisce musical e cabaret». Saranno presenti Lino D’Angiò, Laura Misticone, Francesco Cuomo, Mena Steffen e la compagnia dei Lazzari Felici. L’8 aprile Rosaria Porcaro prsenterà “Mamme Suocere e Vajasse” uno spaccato comico della Napoli di ieri e di oggi, di e con l’attrice Rosalia Porcaro, con musiche dal vivo degli Ánema che interpreta in modo originale sia i titoli più conosciuti, sia i motivi della grande tradizione popolare. Il 15 aprile toccherà a “Pininuccio Chiama Napoli” . L’inviato di “Striscia la notizia sbarca a teatro! e con le sue telefonate non risparmierà nessuno, poteri forti in particolare. Ci regalerà un’ora e mezza di satira attraverso slides, santini elettorali, e video che vi faranno sbellicare dalle risate. Il 17 aprile sarà rappresentato “Una notte a little Italy” di Francesco Durante. E’ un racconto per parole, immagini e musica dell’esperienza dell’emigrazione italiana (e specialmente meridionale) negli Stati Uniti d’America. Attraverso un repertorio di semisconosciute canzoni italoamericane, Francesco Durante rievoca una storia sorprendente, lontana dal consueto cliché dell’emigrazione come percorso fatto solo di lacrime e nostalgia, e invece orientata verso la celebrazione di un’avventura che ha consentito a milioni di contadini del Sud di migliorare in modo sensibile la propria condizione esistenziale e di acquisire una nuova dignità che nella patria d’origine era loro negata. Il 21 aprile Assemediano presentano “Nun  appartengo a nisciuno”. Lo spettacolo sarà caratterizzato dalle diverse influenze musicali che convivono nel gruppo: popolare campano, folk rock, world music, alla ricerca di un’identità musicale che abbia un suono “Mediterraneo”. Il 23  aprile toccherà a Piero Gallo Quartet con “Mediterranean Experience” Un viaggio onirico a cavallo di un quartetto in pure stile classic rock e dall’inequivocabile impatto sonoro che lascerà l’ascoltatore a bocca aperta. Il 28 aprile “Anna Politkovskaja-Concerto per voce solitaria”, testo, tegia e interpretazione di Ferdinando Maddaloni. E’ la storia di Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca, nell’ascensore del suo palazzo. Era la più coraggiosa giornalista che la Russia ricordi. Il 29 aprile Fausto Mesolella presenterà “Guitar soloConcert”. L’artista ripercorre, in musica la lunga ed articolata carriera, costellata di tante collaborazioni, premi e riconoscimenti per poi presentare la sua nuova veste di “dicitor cantante” (come ama definirsi) del progetto “CantoStefano” in cui il musicista interpreta “in musica” le poesie di Stefano Benni, scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, drammaturgo e poeta bolognese. Il 30 aprile Daniele Sepe porterà in scena “Capitan Capitone e i fratelli della costa” di cui non ha voluto anticipare nulla. L’8 maggio “Maestri” di Joe Barbieri, con Tony Canto, chiuderà la rassegna. Joe Barbieri mette per un po’ in pausa le sue canzoni e si tuffa con “Maestri” in un ammirato percorso d’amore, non tanto verso gli interpreti della canzone italiana quanto tra gli autori (in alcuni casi le due figure coincidono) che hanno reso nobile la via italiana alla composizione leggera.Tutti gli spettacoli, tranne il primo, inzieranno alle ore 21. Il prezzo dei biglietti è di 10 euro ad eccezione di quello degli spettacoli in scena l’8 aprile e l’8 maggio che è di 15 euro.

Mimmo Sica

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