Il Moa di Eboli ospiterà “Caporetto, isteria di una nazione”

Lo spettacolo teatrale sarà messo in scena domenica 4 novembre

Si terrà domenica 4 novembre, con inizio alle ore 20.30, al Moa di Eboli, la messa in scena dell’opera teatrale in due atti con Michele Ferrarese dal titolo “Caporetto, isteria di una nazione”, nato da un’idea di Giuseppe Fresolone con i testi dello stesso Fresolone e di Luigi Nobile che ha curato anche le musiche e la regia, il tutto prodotto da Monochrome Art e organizzato da Mo’ Art, Associazione Sophis, con il patrocinio del comune di Eboli.
Caporetto fu la più grave sconfitta del Regio Esercito durante la I guerra mondiale, la maggiore disfatta militare in assoluto fino a quel momento. Accertate le gravi responsabilità dei vertici militari, nell’immaginario collettivo, ancora oggi, il suo nome simboleggia un disastro che va ben oltre la dimensione militare.
La disfatta di Caporetto venne vissuta e fatta vivere sin da subito come diversa e come tale si fissò e si radicò nella memoria. Chi, sentendosi membro a qualunque livello della classe dirigente, soffrì Caporetto come spia di un malessere radicale vedendo nella rotta della II armata l’esito a suo modo naturale di tutta la storia dell’Italia unitaria.
L’opera teatrale vuole evidenziare la mitizzazione e l’uso pubblico, distorto, di quell’evento. Operazione che vide protagonisti politici, artisti, scrittori, che scatenarono un “nuovo” immaginario che, non curante dei fatti, voleva azzerare l’identità italiana per costruirne un’altra in grado di edificare una patria “grande e potente”.

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