Reggio Emilia pronta ad accogliere i centocinquantamila partecipanti al concerto del rocker di Correggio

REGGIO EMILIA – È il “giorno dei giorni” ma non solo per i 150.000 che lentamente stanno posizionandosi all’interno dell’area concerto allestita nel piccolo aeroporto di Reggio Emilia -i cancelli sono stati aperti alle otto di stamattina- ma anche per una città che, in stretta collaborazione con la produzione dell’evento, sta accogliendo i fans di Ligabue attraverso un grosso sforzo organizzativo.

Sforzo organizzativo che si concretizza, al momento, con un afflusso regolare ai tornelli dell’area concerta e con l’assenza del prevedibile congestionamento della circolazione stradale.

I partecipanti all’evento hanno cominciato ad affluire in città fin dal pomeriggio di ieri. Ad accoglierli, info point e punti di ristoro posizionati all’uscita dell’autostrada ed alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia. All’interno dell’area dell’aeroporto di Campovolo poi, ed adiacente all’area dove si terrà il concerto, è stata allestita un’area tende provvista di bagni chimici, punti di distribuzione di acqua potabile e illuminazione notturna.

Del resto, questo non è solo un concerto, ma una vera e propria festa, iniziata ieri sera con “Aspettando Campovolo” che dalle 15.00 alle 24.00 (al Liga Village, allestito all’interno dell’area di Campovolo) ha visto l’animazione di artisti, giocolieri, e musicisti. Dalla proiezione dei film di cui Ligabue è stato resita: Radio Freccia e Da Zero a Dieci. Oltre a numerosi punti ristorazione (i cui prezzi sono stati controllati dagli organizzatori), l’area ha ospitato lo spazio Ligastory, uno spazio per poter ripercorrere attraverso immagini e cimeli tutta la carriera di Ligabue, e un’Area Mongolfiere per godere dall’alto il panorama e il colpo d’occhio di questa festa.

Ma sono i numeri che forse meglio di tutto, rendono pienamente l’idea dell’impegno organizzativo necessario alla realizzazione di questo concerto: 6 treni speciali proveniente da e per tutta Italia;  15 aree di parcheggio differenziate per auto, camper, bus, biciclette e auto con a bordo diversamente abili; 580 bagni chimici posizionati all’interno dell’area del concerto; 24 infopoint, 10 risto-bar (di cui uno gluten free), 5 aree per la ricarica dei cellulari (la rete internet è stata potenziata per l’occasione), 3 punti di pronto soccorso, una tabaccheria (per le ricariche dei cellulari) e una parafarmacia.

Campovolo 2015 sarà anche il primo eco concerto. Per evitare il ripetersi di quanto accaduto nel concerto del 2011 (a partire dalle 81 tonnellate di rifiuti che gli spettatori lasciarono dopo lo show), Iren, azienda che nella città emiliana gestisce i rifiuti, ha fornito al pubblico di sacchetti per la raccolta differenziata e ci saranno aree di raccolta dislocate tra aree camping, parcheggi, uscite e ingressi nonchè volontari pronti ad illustrare e informare su uno smaltimento corretto dell’immondizia. L’obiettivo è quello di far tornare pulita l’arena già entro un giorno dopo il concerto.

Francesco Bassini

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