Brunella Caputo firma la regia de “L’Attesa”

Al Teatro Del Giullare nuova produzione della compagnia ispirata a Godot

Andrà in scena domani, alle ore 21 e in replica domenica sera al Picco Teatro del Giullare di Salerno la trasposizione per palcoscenico della beckettiana antologia “Attesa – frammenti di pensiero”, per la regia di Brunella Caputo, che dopo aver curato la raccolta dei trentadue scritti a firma di artisti, scrittori, poeti ed attori, ha scelto il teatro – la sua prima casa d’artista – per raccontare l’”attesa che nasce nella mente”. Più che uno spettacolo può essere definita una perfomance che attinge, qua e là, ai diversi linguaggi del far teatro e non solo. “Aspettando Godot”, una delle opere più famose di Samuel Beckett, rappresenta il punto di partenza di questo lavoro. Ma la sua costruzione fa emergere, battuta dopo battuta, le originali e personali interpretazioni del concetto di “attesa” da parte di alcuni autori contemporanei. Il copione non riporta tutti i testi presenti nell’antologia ma solo una parte. Lui (Andrea Bloise), Lei (Brunella Caputo) e L’Altra (Teresa Di Florio) sono le voci di queste attese così diverse; poi ci sono quattro entità come il Tempo (Concita De Luca), la Verità (Letizia Vicidomini), il Viaggio (Davide Curzio) e l’Arrivo (Augusto Landi) a tessere la trama narrativa. A completare il quadro scenico sarà Marco Vecchio ed i suoi “segni d’attesa”. Assistente alla regia, Virna Prescenzo.
Monica De Santis

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