Roma, 5 mila in piazza: “Un tetto per tutti, italiani e migranti”

 

La manifestazione organizzata dai Movimenti per la casa dopo le violenze contro gli eritrei e gli etiopi

Oggi pomeriggio  sono scesi in  piazza a Roma i movimenti per la casa e con loro i rifugiati sgomberati da via Curtatone. Un corteo di oltre 5 mila persone, molti bambini anche in carrozzina, è partito dal quartiere Esquilino per raggiungere piazza Madonna del Loreto. Un presidio permanente è stato organizzato davanti alla Prefettura

“Con la manifestazione di oggi vogliamo denunciare che siamo stanchi di questi sgomberi chiediamo la convocazione di un tavolo istituzionale con  Comune, Regione, Prefettura e Questura per trovare una soluzione” – ha affermato  Luciano dei Movimenti di lotta per l’abitare. Tra i cartelli esposti anche uno con su scritto: “poliziotto fatti dare una carezza”, riferito al gesto di un agente che ha accarezzato una migrante durante lo sgombero di piazza Indipendenza.

“Siamo rifugiati non terroristi”, “Vogliamo un tetto”. “Non possiamo dormire in strada” sono gli slogan gridati durante il corteo.

Intanto arriva qualche segnale di “distensione” dalle istituzioni.  Due giorni dopo gli idranti usati contro i migranti il Ministero degli Interni è pronto a riscrivere le linee guida per gli sgomberi, da diramare a tutti i prefetti d’Italia. Lo ha anticipato ieri Luigi Manconi, senatore PD e presidente della Commissione Diritti Umani: si può procedere alle operazioni di sgombero – è la sintesi – solo quando sono state già approntate soluzione abitative alternative. L’obiettivo, chiaro, è evitare altri sgomberi violenti come quello attuato in via Curtatone.

                                                                                                 Ciro Crescentini

 

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