Il premier si lancia in uno slogan durante la visita a Salerno, il parroco di Caivano gli ricorda le promesse fatte in passato

SALERNO – “Dobbiamo prendere un impegno.  L’espressione Terra dei fuochi alla fine di questa legislatura dovrà appartenere al passato”. Lo ha detto, in piena orgia di sensi propagandistici, il premier Matteo Renzi durante l’incontro a Salerno con Vincenzo De Luca. Ma non si è fatta aspettare la replica di chi conosce e vive ogni giorno le problematiche della Terra dei Fuochi, ossia Don Patriciello, parroco di Caivano. «A Renzi ricordo ancora una volta la promessa fatta quando è venuto a trovarci ad Aversa dopo che era appena diventato segretario del Pd: a me e al vescovo disse “io ritornerò”.  La nostra gente alle promesse ormai non fa più troppa attenzione». Il sacerdote sottolinea anche che «il dramma della Terra dei Fuochi non nasce dai rifiuti urbani ma dallo scempio figlio dell’evasione fiscale di imprenditori che hanno interrato nelle nostre campagne milioni di tonnellate di rifiuti industriali» e invita quindi a «fare una diagnosi esatta, perché se non c’è la diagnosi non ci può essere soluzione».

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