Renzi a colloquio da Mattarella, così il Colle prova a scacciare l’ipotesi elezioni

L’incontro definito informale da fonti della maggioranza,e ad esso ne dovrebbe seguire un altro nel pomeriggio. Tra le ipotesi in campo le dimissioni differite fino all’approvazione della legge di Bilancio, e poi l’incarico a Padoan o Grasso

Diversi gli scenari in campo. Una sola certezza: il capo dello Stato vuole salvare la legislatura. Stamattina Renzi si è recato al Quirinale per un colloquio di oltre un’ora con Mattarella.  Il colloquio è stato definito informale da fonti della maggioranza,e ad esso ne dovrebbe seguire un altro nel pomeriggio subito dopo la riunione del Consiglio dei ministri.

Da quanto si apprende, Mattarella potrebbe decidere di accettare le dimissioni di Renzi solo dopo l’approvazione della legge di Bilancio. Oppure potrebbe affidare l’incarico a Pier Carlo Padoan – che oggi non è partito per Bruxelles per partecipare all’Eurogruppo ma ha mandato al suo posto il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via -, con l’obiettivo di traghettare il Paese fino a nuove elezioni. Tra le ipotesi di queste ore, anche un incarico affidato al presidente del Senato, Pietro Grasso: l’orizzonte è sempre quello di arrivare al 2018.

 

 

MATTARELLA: “CI SONO SCADENZE DA RISPETTARE” – Una nota del Quirinale ribadisce che “Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”. In soldoni: Renzi non può dimettersi prima dell’approvazione della legge di bilanzio. “L’Italia – aggiunge Mattarella – è un grande Paese con tante energie positive al suo interno. Anche per questo occorre che il clima politico, pur nella necessaria dialettica, sia improntato a serenità e rispetto reciproco.  L’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva”.

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