Regione, il consiglio approva il documento economico finanziario

Su 44 votanti, 29 favorevoli e 15 contrari. Metà delle risorse alla sanità. Tra le misure il taglio dell’Arlas, trasporto pubblico gratuito per gli studenti, risparmi dai fitti passivi e dalla soppressione di comitati

NAPOLI – Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato a maggioranza il Documento di Economia e Finanza Regionale (su 44 votanti, 29 favorevoli e 15 contrari). Si apre così l’esame del Bilancio regionale per il triennio 2016/2018. Circa la metà delle risorse è destinata alla sanità, circa 5 miliardi sono le partite di giro, tre miliardi e mezzo sono destinati a spese vincolate.

 

LE MISURE – Tra le principali misure previste dalla Legge di Stabilità 2016, la soppressione dell’Agenzia regionale per il lavoro e l’istruzione per far confluire le relative competenze presso le competenti strutture regionali; il cosiddetto “taglia-organismi”, ovvero la soppressione di tutti i comitati e organismi istituiti con legge regionali o con provvedimenti amministrativi destinando le relative risorse al costituendo “Fondo Eduardo e Luca De Filippo per le politiche giovanili” ; la soppressione della Consulta tecnica regionale sugli appalti; il piano di razionalizzazione logistica degli uffici regionali con l’abolizione dei fitti passivi; norme in materia di trasporto pubblico essenziale e infrastrutture stradali per portare a termine le opere sospese; il fondo utili per la gestione sanitaria per destinare a finalità sanitarie i risparmi nella gestione del Servizio sanitario regionale; la razionalizzazione e il riordino delle societa’ partecipate regionali; la destinazione di oltre dieci milioni al trasporto pubblico per gli studenti e circa nove milioni per le borse di studio; interventi finanziari per le attività di forestazione e bonifica montana; misure per la cittadinanza attiva volte alla tutela degli utenti delle risorse idriche; la proroga del Piano Casa al 2017. Sul DEFR sono state presentate le relazioni delle opposizioni, del centrodestra e del M5S.

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