Navigator, Pd in pressing su De Luca. Provenzano: “Firmi, hanno maturato un diritto”

Lunedì in tutta Italia via alla fase due del reddito di cittadinanza, ma in Campania regna l’incertezza, per il braccio di ferro tra la Regione e l’Anpal sull’assunzione dei 471 vincitori di selezione. Il responsabile lavoro del Nazareno invita il governatore a desistere dalla linea: “Sono con lui nella lotta al precariato, ma non si può fare sulla pelle dei vincitori di una selezione”. Possibile mediazione del partito, anche in vista dell’accordo col M5S

“I navigator campani vanno assunti, De Luca firmi la convenzione con l’Anpal”. A dirlo, senza giri di parole, è Giuseppe Provenzano, responsabile Pd delle politiche del lavoro. E per rimuovere la linea maginot del governatore, potrebbe presto esserci la mediazione del Nazareno. “Abbiamo già iniziato a parlarne- spiega Provenzano-, è il tentativo che dobbiamo fare in queste ore”. Sul tema, Provenzano è molto netto. “La mia posizione l’ho espressa in un paio di riunioni- dichiara-. I navigator hanno maturato un diritto che deve essere riconosciuto, punto”. Il componente della segreteria dem, peraltro, precisa: “La battaglia sul precariato che sta facendo De Luca, per le assunzioni stabili nell’amministrazione, io la condivido, la sostengo da una vita”. Tuttavia “non si può fare sulla pelle di queste persone, che invece devono entrare”. Parole pesanti, nell’anno in cui De Luca punta alla ricandidatura a Palazzo Santa Lucia. Ma non una novità per Provenzano, giovane dirigente chiamato in segreteria da Zingaretti. L’economista siciliano è da sempre attestato su una linea critica, rispetto alle scelte economiche del Pd, negli ultimi lustri. E la sua nomina intende segnare un riequilibrio a sinistra, con più attenzione ai diritti dei lavoratori. Una rimodulazione necessaria, dopo il jobs act e la sbornia confindustriale del renzismo, ma pure di quanto l’ha preceduto. Scelte con cui, ora, deve fare i conti De Luca. Anche perché la vertenza navigator, e il reddito di cittadinanza, sarebbero in cima all’agenda dell’eventuale governo giallorosso. Sulla misura, si registra la massima intransigenza del M5S, per cui il Rdc è una bandiera. E pure nel Pd non è granitico il fronte pro De Luca, anzi tutt’altro. C’è in ballo il destino di 471 vincitori di una selezione pubblica, gli unici fermi in Italia. E il tempo stringe: in tutte le regioni lunedì scatta la fase due del reddito di cittadinanza, nella quale i percettori sono obbligati a rispondere alle convocazioni dei centri per l’impiego. Tra gli oneri dei beneficiari c’è quello di accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo). È il momento in cui entrano in campo i navigator, reduci dal periodo di formazione. Sono i tutor dei percettori, chiamati al primo atto: formare il “bilancio delle competenze” individuali, e stipulare il Patto per il lavoro. Ma il braccio di ferro in Campania, getta nell’incertezza 178.370 beneficiari, il numero più alto del Paese.

Gianmaria Roberti

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