Napoli Servizi leaks, de Magistris furioso con Allocca: traballa il manager

Pubblicati stralci di una registrazione in cui l’amministratore della partecipata esprime giudizi durissimi su sindacalisti e giunta. Il sindaco, che da tempo non avrebbe gradito il clima di tensione nell’azienda, dichiara: “Se qualcuno non si allinea con condotte trasparenti se ne va. Come tutte le vicende che appaiono negative siamo abituati a fare approfondimenti”

Come anticipato da “Il Desk” lo scorso 19 gennaio imminente il rinnovamento dei vertici di Napoli Servizi, azienda di proprietà del Comune di Napoli. Pronta la sostituzione dell’amministratore Domenico Allocca, manager vicino politicamente al consigliere post-democristiano David Lebro.   L’articolo pubblicato oggi  dal quotidiano “Il Mattino” – in cui si riportano stralci di un registrazione di frasi molto dure su sindacati e giunta – avrebbe accelerato il cambio di poltrone. “Se qualcuno non si allinea con condotte trasparenti se ne va – ha dichiarato nelle ultime ore il sindaco Luigi de Magistris – Come tutte le vicende che appaiono negative siamo abituati a fare approfondimenti . E’ quello che ho fatto stamattina appena letto un articolo su un giornale locale”. Il primo cittadino si è soffermato sulla situazione delle aziende partecipate. “La situazione di Napoli Servizi è meno grave si altre aziende partecipate – ha sottolineato –  Abbiamo fatto delle scelte politiche ed amministrative importanti, controcorrente, non abbiamo licenziato i lavoratori mantenendo il controllo pubblico. Certo, le difficoltà ci sono. Ma le supereremo. Bisogna, però, tenere sempre presente e rispettare i diritti dei lavoratori e consolidare la qualità dei servizi”.

 

 

Stando ad alcune indiscrezioni raccolte a Palazzo San Giacomo, il sindaco partenopeo da tempo  non avrebbe gradito il clima di tensione  all’interno della partecipata. E non solo. De Magistris non sarebbe d’accordo con il piano di esternalizzazione redatto dall’attuale amministratore di Napoli Servizi che prevede di affidare ai privati la pulizia delle sedi municipali, gli espurghi, i bidelli, la manutenzione degli ascensori. Un appalto milionario di 3 milioni e mezzo. Invece di attivare le privatizzazioni, Napoli Servizi potrebbe valorizzare e contrattualizzare, sostenuto da un serio piano di formazione professionale lavoratori presenti in altre aziende partecipate, dipendenti impegnati in progetti socialmente utili oppure assumere, utilizzando anche contratti a tempo determinato, lavoratori e lavoratrici licenziati da ditte e cooperative sociali. Contestati anche i metodi utilizzati da Allocca nei confronti dei lavoratori, soprattutto i metodi attuati nei confronti dei lavoratori ex Napoli Sociale durante la sottoscrizione di un atto transattivo presso l’ufficio del lavoro. Molti lavoratori hanno impugnato l’accordo, assistiti dalla giuslavorista Giuliana Quattromini  evidenziando pesanti pressioni e condizionamenti  subiti. Fatti, episodi che avrebbero convinto il sindaco di Napoli ad accelerare i tempi per un radicale cambiamento dei vertici aziendali.

 

 

I SINDACATI: “DIMISSIONI IMMEDIATE DI ALLOCCA” – Con una nota congiunta Cgil, Fisascat, Uiltrasporti, Fiadel, Ugl, Usb e Sll chiedono le “immediate dimissioni di Allocca”. I sindacati ritengono che le affermazioni carpite al manager segnino “il punto di non ritorno” nella storia delle relazioni tra le organizzazioni sindacali e la società comunale. “Il sovrapporsi di affermazioni discriminatorie di inaudita violenza- si legge – con intollerabili espressioni di razzismo etnico, confermano in maniera inequivocabile l’incompatibilità dell’attuale amministratore unico con i suoi incarichi aziendali”. Pertanto, si chiede ad Allocca di smentire pubblicamente le parole riportate sul Mattino o rassegnare le dimissioni

 

 

 

DEMA: “NOTIZIE SCONCERTANTI” – Sulla vicenda si registra un comunicato del gruppo consiliare DemA. “Abbiamo letto con sconcerto l’articolo pubblicato su “Il Mattino” di oggi. Con onestà – afferma la nota – dobbiamo dire che al di là di quelle che vengono riportate come affermazioni registrate durante una riunione privata con i dirigenti della Napoli Servizi, sappiamo e segnaliamo da mesi che l’amministratore unico della società partecipata si fa promotore di atteggiamenti antisindacali, autoritari e coercitivi nei confronti dei lavoratori della stessa azienda. Crediamo che, se confermati le affermazioni minatorie pronunciate sia nei confronti dei lavoratori che dei sindacati, non sono degne di nessun luogo lavorativo, tanto meno di una azienda partecipata che non dovendo fare profitto, dovrebbe avere come unico obiettivo quello di garantire un habitat lavorativo sereno ai lavoratori e alle lavoratrici e servizi dignitosi ed efficienti per i cittadini”. “Condividiamo in toto – aggiunge DemA – i toni e il contenuto del comunicato congiunto dei sindacati. Una lezione di stile che mette giustamente l’accento anche sul carattere razzista delle affermazioni dell’amministratore, parole, quelle pronunciate da Allocca, in assoluta controtendenza con lo spirito solidale e accogliente che caratterizza innanzitutto la nostra maggioranza. Chiediamo, venuto palesemente meno il vincolo di fiducia che dovrebbe legare manager delle partecipate e amministrazione comunale , che vengano presi immediatamente provvedimenti netti nella ristrutturazione del management di Napoli Servizi e che,come chiedono i lavoratori, l’amministratore unico venga immediatamente rimosso”.

Ciro Crescentini

(Foto Odcec Napoli/youtube)

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