Dopo la vittoria della Lazio a Milano, agli azzurri serviva una vittoria per aggiudicarsi il tricolore aritmeticamente. Invece la Salernitana riesce a recuperare il gol di svantaggio di Mathias Olivera e con Dia all’84’ spegne le celebrazioni pronte ad esplodere allo Stadio Maradona come nel resto della città.
Non è oggi il giorno dello scudetto del Napoli. Napoli-Salernitana finisce 1-1, e sfuma la tanto attesa festa per il terzo titolo della storia azzurra.
Dopo la vittoria della Lazio a Milano, al Napoli serviva una vittoria per aggiudicarsi lo scudetto aritmeticamente. Invece la Salernitana riesce a recuperare il gol di svantaggio di Mathias Olivera e con Dia all’84’ spegne le celebrazioni pronte ad esplodere allo Stadio Maradona come nel resto della città. Al Napoli non resta che andare a giocarsi la sua seconda chance scudetto in trasferta a Udine, giovedì alle 20.45.

Dopo il triplice fischio dell’arbitro, i calciatori azzurri non hanno rinunciato a un breve giro di campo, chiedendo simbolicamente scusa ai quasi 60mila supporter azzurri.
La risposta delle curve A e B del Maradona è stato un applauso scrosciante a salutare e sostenere i calciatori in vista del match di giovedì in casa dell’Udinese.
“Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna campione” e “Un giorno all’improvviso” sono i cori che i tifosi hanno dedicato ai loro beniamini. Dall’euforia per il gol di Olivera del momentaneo 1-0 sono passati solo 12 minuti prima che Dia pareggiasse i conti per il definitivo 1-1.
“Dopo il gol di Dia tutti, tifosi e calciatori, siamo stati travolti dall’ansia di non vincere. Ed è andata così. Ma mancano pochi giorni allo scudetto.
Anche nei quartieri della Città il finale di partita è stato comunque accolto dagli applausi, seguiti da alcuni fuochi d’artificio. Delusione invece per i tanti turisti arrivati in città per questo lungo ponte, che aspettavano di festeggiare durante il loro soggiorno in città lo scudetto del Napoli.

“Ai giocatori dispiace moltissimo non aver vinto oggi, di fronte a questo pubblico meraviglioso. Abbiamo giocato bene contro una squadra ben allenata che si è chiusa a riccio. Sul gol preso siamo stati un po’ ingenui”. Queste le parole di Luciano Spalletti ai microfoni di Dazn dopo il pareggio tra Napoli e Salernitana.
“L’affetto della gente si percepisce. Noi rappresentiamo quello che è il loro sogno ed è giusto che loro lo ricevano. Dal mio punto di vista, il godimento si dilaziona.
Sono convinto che i due punti che ci mancano arriveranno. Tutto quelli che amano il calcio devono essere contenti della vittoria dello scudetto del Napoli – aggiunge il tecnico azzurro – I complimenti che mi arrivano li giro ai giocatori, perché si sono messi a testa bassa a fare ciò che gli veniva sempre chiesto. Sono diventati un gruppo di amici e una squadra. Fanno sempre la corsa in più per aiutare il compagno“.
Spalletti ricorda che “negli anni sono passati di qui allenatori bravissimi che hanno fatto un grande calcio. In partite come quella di oggi bisogna giocare più palloni dietro la linea difensiva. Nel primo tempo abbiamo insistito troppo per giocare palla sui piedi, ma ora non abbiamo la brillantezza avuta in altri momenti“. “In questa situazione di classifica ci sto comodissimo. Rimandiamo, ma è un allungare i festeggiamenti perchè son convinto che quei due punti li faremo – ha concluso Spalletti – Se per caso dovessimo vincere per me diventa più tranquillità e più piacere a veder gioire la gente. Riceveranno una frustata di entusiasmo tutti quelli che amano questo sport. Farà piacere a tutti, al di là di quelli contro, di quelli un po’ cattivelli”.
“Sapevamo fosse una partita difficile. Mi spiace per il Napoli che ha fatto una grande stagione ma sono molto contento per la squadra e per i tifosi“. Queste le parole di Gullermo Ochoa ai microfoni di Dazn al termine della partita. “Non so se è la mia miglior partita da quando sono qui – aggiunge il portiere messicano – Dia ha fatto un super gol e abbiamo giocato tutti bene. Il pareggio è meritato. La stagione è stata difficile per noi. Quando sono arrivato, la squadra non era nel suo migliore momento. Devo dare il massimo per aiutare la difesa e i miei compagni“.
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