Napoli, blitz fiamme gialle presso Ente Bilaterale: denunciati consulenti, sindacalisti e imprenditori

 

Indagini avviate dopo la denuncia di un imprenditore napoletano

Brillante operazione portata a termine dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Operazione frutto di un’articolata attività coordinata dalla Sesta Sezione della Procura della Repubblica di Napoli. Accertati oltre 30 casi di illecite contribuzioni  a favore di un Ente Bilaterale con sede a Roma, effettuate inconsapevolmente da imprese partenopee.  L’ente è un organismo paritetico operante nei settori dei servizi, commercio, turismo, trasporti, sanità privata e studi professionali. Ente costituito da un’organizzazione nazionale dei datori di lavoro e da un sindacato autonomo dei lavoratori, avallato da una una sorta di contratto nazionale di lavoro. Ente e sindacato hanno la sede legale nello stesso edificio. Una scelta “organizzativa” alquanto singolare e anomala.

In particolare, l’operazione di polizia, avviata dal I° Gruppo Napoli della Guardia di Finanza, ha portato all’esecuzione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal Tribunale di Napoli, di un rapporto di conto corrente, del valore di circa 320 mila euro, riconducibile ad al sindacato autonomo, frutto di elargizioni “carpite” fraudolentemente ad imprenditori napoletani da alcuni consulenti del lavoro. Tali professionisti, forti del rapporto di fiducia che li legava ai propri clienti-imprenditori ed attraverso alcuni artifizi, all’insaputa degli stessi, hanno dirottato somme di denaro, sotto forma di quote associative volontarie, all’ente bilaterale nazionale di rappresentanza dei piccoli imprenditori.

L’attività investigativa scaturisce dalla denuncia di un imprenditore partenopeo, il quale, nell’analizzare i rendiconti annuali della propria azienda, riscontrava alcune anomalie con riferimento al costo del personale dipendente, in relazione a dei versamenti ritenuti anomali e non abituali rispetto alle precedenti annualità.

Gli accertamenti iniziali esperiti dai finanzieri hanno consentito di accertare che il consulente dell’imprenditore denunciante, in maniera del tutto arbitraria, aveva incluso tra le spese correnti dell’impresa anche quote di natura volontaria destinate all’ Ente Bilaterale.

L’anomalia riscontrata suggeriva agli investigatori di estendere gli accertamenti anche ad altre imprese in provincia di Napoli che, secondo i dati forniti dall’Inps  Area Metropolitana di Napoli, risultavano aver effettuato tale tipo di versamento nel corso dell’ultimo quinquennio.

Le indagini, che coinvolgevano 7 professionisti napoletani, hanno permesso di appurare che i rappresentanti legali delle imprese erano totalmente ignari di tali versamenti “volontari” a favore dell’ente bilaterale, mentre i professionisti indagati avevano tutti ricevuto compensi dallo stesso ente per rapporti di consulenze e/o per collaborazione in corsi di formazione.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore delle contribuzioni, finalizzato alla tutela dell’economia legale e alla salvaguardia dei diritti dei cittadini.

                                                                                                                            Ciro Crescentini

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