Il presidente degli azzurri è finito nell’occhio del ciclone per i prezzi dei biglietti che favoriscono i ricchi e penalizzano le famiglie povere
Gli ultras del Napoli contestano duramente il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. I gruppi organizzati delle curve hanno organizzato una protesta a Piazzale Tecchio, dove si sono ritrovati con bandiere, stendardi e fumogeni per ricreare l’atmosfera che viene negata all’interno dello stadio Maradona per il divieto dell’ingresso dei vessilli nell’impianto di Fuorigrotta e l’assurdo aumento dei prezzi dei biglietti che favoriscono solo i ricchi e penalizzano le famiglie povere. Cori anche contro il presidente: “De Laurentiis è il proprietario, non il padrone“.
“In curva resteremo in silenzio e torneremo a cantare fuori oltre il novantesimo per quella città e quella maglia che abbiamo sempre difeso. Napoli siamo noi”. Così i gruppi ultras hanno motivato la giornata di protesta contro le politiche del Napoli accusato di volere, si legge in un volantino “Meno ultras e più famiglie allo stadio. Quali famiglie? Visti i prezzi solo quelle ricche”.
“Oggi possiamo sentire – sottolineano gli ultras – solo la mortificazione di tanti padri che hanno sacrificato mezzo stipendio per regalare un ricordo storico ai propri figli. 90 euro per un settore popolare è stata la scelta della società sportiva calcio Napoli, con in più l’ennesima presa in giro: equiparazione di prezzo tra l’anello superiore e quello inferiore, quest’ultimo definito perfino dagli addetti ai lavori ‘tribuna per non vedenti’ per la scarsa visuale che si ha del campo di gioco. Il signor De Laurentiis pensa sicuramente ad una sola famiglia che fa record di incassi: la sua!”. I tifosi delle curve sottolineano anche che sia “vietato da mesi a tutti, ultras e non, l’ingresso di qualsiasi vessillo e simbolo di appartenenza alla squadra a causa di un capriccio di questore, sindaco e De Laurentiis , spegnendo di fatto la passione ed il calore che avrebbero dovuto accompagnare il Napoli alla vittoria del campionato italiano“.
Intorno al 5′ del primo tempo di Napoli-Milan in curva B i tifosi azzurri si sono spostati lasciando un grande spazio di seggiolini vuoti al centro del settore del Maradona. Una forte e significativa forma di protesta. E non solo. Al fischio iniziale della partita ci sono stati solo dei cori delle curve contro De Laurentiis. I tifosi delle curve azzurre non hanno fatto cori per il Napoli e lasciato il silenzio dello stadio al settore ospiti pieno di tifosi del Milan, gli unici che si sono sentiti con i loro cori per i rossoneri.
CiCre
