Di Maio: “Addio a ‘Buona Scuola’ per i ridare diritti a studenti e insegnanti”

Da Gennaio il governo si metterà al lavoro per rivedere la legge

Il governo intende cancellare  la cosiddetta “Buona Scuola”, il contestatissimo provvedimento approvato dal governo di Matteo Renzi. Da gennaio l’esecutivo si metterà al lavoro per rivedere la legge 107  e per “ridare dignità” agli insegnanti sballottati per l’Italia. E’ quanto ha assicurato il vicepremier e capo politico di M5S, Luigi Di Maio,  a margine della sua visita nei Comuni siciliani.

Rifondarla, ha spiegato Di Maio, “significa eliminarla quasi del tutto e fare una legge nazionale sul diritto allo studio. Lo dico a tutti quegli insegnanti che in questo momento vogliono tornare a casa e che sono vittime di un algoritmo impazzito: “l’anno prossimo, da gennaio, ci mettiamo al lavoro sul superamento della legge sulla ‘Buona Scuola‘ e ridiamo dignità a tanti insegnanti che sono stati sballottati in giro per l’Italia”.

Le prime picconate alla legge già sono state sferrate la scorsa estate con la sottoscrizione di un accordo tra il ministro Marco Bussetti e le organizzazioni sindacali. Un accordo che ha cancellato la  chiamata diretta per i docenti già da agosto, introdotto il bonus di merito anche per i precari e  la corsia preferenziale per l’assunzione di chi supera i 36 mesi di insegnamento La 107 prevedeva, infatti, l’assegnazione di queste risorse solo ai docenti di ruolo compiendo una discriminazione nei confronti dei colleghi precari. Dal prossimo anno non sarà più così: la ripartizione delle risorse finalizzate alla valorizzazion eprofessionale dei docenti avverrà sul numero dei posti in organico indipendentemente dal fatto di essere precari o a tempo indeterminato.

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