L’ex assessore accusato nell’ambito di un’indagine su appalti e clan: non gli viene contestata l’aggravante camorristica

NAPOLI – Un altro nome pesante della politica locale finisce nel calderone delle inchieste. Il consigliere regionale Ncd Pasquale Sommese è indagato per corruzione e turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli che verte su appalti e clan. A Sommese non viene contestata tuttavia l’aggravante di avere agito per agevolare clan camorristici facenti capo a Zagaria e Schiavone. Nell’ambito dell’inchiesta, i carabinieri di Caserta hanno eseguito 18 perquisizioni. Le accuse a Sommese si riferiscono a un appalto a Cicciano.

 

L’INDAGINE – L’indagine per cui i magistrati svolgono accertamenti su Sommese è un filone dell’inchiesta che la settimana scorsa ha portato alla richiesta d’arresto per il deputato di Forza Italia Carlo Sarro, e agli arresti dell’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, entrambi eletti con il Pdl, e l’ex parlamentare dell’Udeur Tommaso Barbato. Alla luce degli elementi fin qui raccolti la Dda di Napoli ha ritenuto necessario sequestrare materiale che poteva andare distrutto. I carabinieri di Caserta e il gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata della guardia di finanza hanno perquisito alcuni uffici della Regione Campania e quelli di alcuni sindaci in provincia di Caserta coinvolti dalle indagini, sequestrando materiale ritenuto utile alle indagini.

(Foto pasqualesommese.it)

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