Airola, rivolta nel carcere minorile: 3 agenti feriti

La denuncia del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria: devastate celle e una sezione detentiva

Altissima tensione nel carcere minorile di Airola, nel Sannio, dove è in atto una violenta rivolta da parte della quasi totalità dei giovani detenuti. Secondo quanto denuncia il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria in una nota, i ristretti hanno devastato celle ed una sezione detentiva. Da quanto si apprende, a scatenare la ribellione i disagi relativi al vitto e alla fornitura di sigarette. I detenuti minacciano gli agenti con i piedi di legno dei tavoli e i manici di scopa: tre gli esponenti della polizia penitenziaria seriamente feriti. Sul posto, oltre ai soccorritori del 118 di Airola, sono intervenute le pattuglie della polizia e dei carabinieri per aiutare gli agenti penitenziari a sedare gli incidenti. Almeno una quindicina i detenuti minorenni coinvolti.

“La situazione è molto grave – afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe – ci arrivano da Airola segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che dopo aver sfasciato interamente una Sezione dell’Istituto penale per Minorenni, stanno continuando da ore a minacciare gli Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio nelle sezioni detentive con i piedi di legno dei tavoli e manici di scope dopo averne feriti tre (a cui va la nostra vicinanza e solidarietà)”. Il sindacalista lancia un’ombra sinistra sulla rivolta. “E’ una manifestazione di forza da parte di clan della criminalità organizzata che si sono formati all’interno del carcere. La rivolta – sostiene Capece – è scoppiata per questo, è una lotta tra bande e uno dei clan ha voluto così dimostrare che è più forte e che riesce a tenere in scacco anche lo Stato. Il problema è che l’ordinamento consente la presenza di ultra 21enni – aggiunge – Sono piccoli boss che portano avanti una lotta per la supremazia. L’ennesima dimostrazione che il carcere è una università del crimine. Ed è grave che non siano stati raccolti, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal Sappe sui costanti e continui focolai di tensione del carcere minorile airolano”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest