Il ministro Lollobrigida ironizza sui pensionati, mentre la Cisl resta il sindacato “amico” del governo
Oltre 200mila persone hanno partecipato a Roma alla manifestazione nazionale della Cgil sotto lo slogan “Democrazia al lavoro”. Il corteo, aperto dal canto di Bella ciao, ha visto interventi tra gli altri di Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, e a chiudere dal palco il segretario generale dell’Ituc Luc Triangle e il segretario della Cgil Maurizio Landini.
Maurizio Landini ha puntato il dito contro la manovra finanziaria, definendola una “truffa” per i lavoratori: “La detassazione degli aumenti contrattuali la stiamo chiedendo da sei anni. Come l’hanno fatta in manovra fa un po’ sorridere, perché in realtà l’hanno data solo ai lavoratori privati e solo fino ai 28mila euro all’anno. Quindi è fatta solo per una piccola parte.”

Sul fiscal drag e sul taglio Irpef: “I lavoratori e pensionati in questi tre anni hanno pagato 25 miliardi di tasse in più che non dovevano pagare. Oggi ad un lavoratore con 30mila euro di reddito vengono dati indietro 40 euro all’anno, cioè 3 euro al mese, quando ha pagato 2mila euro di tasse in più. Per noi questa è una richiesta fondamentale, altrimenti è una presa in giro. Sono titoli ma non vengono affrontati i problemi veri delle persone”
Sul tema pensioni e promesse del governo: “Oggi siamo di fronte al fatto che hanno fatto diventare l’Italia il Paese con l’età pensionabile più alta di tutta Europa, forse siamo appena lì in gara con la Grecia, e siamo di fronte al fatto che i giovani sono precari e non hanno nemmeno un futuro previdenziale. Non era Matteo Salvini che aveva promesso che se andava al governo cancellava la legge Fornero? In realtà è riuscito a peggiorarla.”

Maurizio Landini ha inoltre denunciato il taglio al giornalismo d’inchiesta e difeso la libertà di stampa, esprimendo solidarietà a Sigfrido Ranucci: “Dobbiamo combattere perché ci sia la libertà di stampa e venga approvata la legge sulle liti temerarie, sulle querele che cercano di mettere il bavaglio a noi giornalisti… Tutti noi dobbiamo impegnarci per difendere il diritto ad essere informati”

La manifestazione ha visto una partecipazione trasversale, con bandiere rosse del sindacato, bandiere palestinesi e della pace, e la presenza di Avs con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, una delegazione del Pd, ma senza M5S.
La protesta si colloca nel quadro di uno sciopero minacciato dalla Cgil se la manovra non verrà modificata: “Se non saremo ascoltati e se Parlamento e Governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla. La Cgil non si fermerà finché non arriveranno risposte”

La manifestazione ha suscitato la reazione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che dal palco della festa di FdI ha ironizzato: “Tanti pensionati sono iscritti alla Cgil, hanno tempo di manifestare… Oggi, in una nazione con il massimo dell’occupazione a tempo indeterminato, ci aspetteremmo che alcuni sindacati ne prendessero atto. La Cgil è il primo sindacato per numeri di pensionati, la Cisl per numero di lavoratori” o, “c’è chi difende i diritti dei lavoratori per creare lavoro e chi fa le manifestazioni per spiegare che va tutto male e che è un disastro. Quando c’era la sinistra non manifestavano…”
Replica netta di Nicola Fratoianni (Avs): “credo che il ministro Lollobrigida ironizza sul corteo Cgil: evidentemente ha bevuto tanta acqua, e si sa che fa male… Servirebbe comunque un po’ di rispetto per chi manifesta. Sempre. E soprattutto ci dovrebbero essere comportamenti degni del ruolo che si ricopre da chi ha incarichi istituzionali.”

Da un’analisi politica, la provocazione di Lollobrigida sembra confermare un allineamento strategico del governo con la Cisl, percepita come sindacato più “collaborativo” rispetto alla Cgil. La Cisl spesso agisce come interlocutore privilegiato nelle politiche di governo e nei tavoli di concertazione, mentre la Cgil mantiene un ruolo più di opposizione sindacale e di mobilitazione dal basso. Sarebbe interessante approfondire i meccanismi di proselitismo e influenza della Cisl sul mondo del lavoro, che contribuiscono a renderla un sindacato complementare alle strategie governative.
Ciro Crescentini

