Operai e famiglie alla manifestazione del 1° maggio. Letta una lettera di un bambino: “Vi preghiamo di dare il lavoro ai nostri genitori”

CARINARO – “Oggi è la festa del lavoro, io con la mia sorellina e insieme a tutti i bimbi che son qui vi preghiamo di dare il lavoro ai nostri genitori, non vogliamo più caramelle, né patatine né giochi, ma vogliamo i nostri papà e le nostre mamme di nuovo sorridenti e gioiosi”. La lettera di Francesco, 8 anni, papà e mamma lavoratori dello stabilimento “Whirlpool” di Carinaro, è uno dei momenti dell’orgogliosa manifestazione organizzata dai sindacati nel Comune casertano. Erano circa 1.500 le persone per il corteo di solidarietà agli 800 dipendenti. Sono partite dal Palaigloo per raggiungere Piazza Trieste e Trento dove era allestito il palco. Con loro molti sindaci di Terra di lavoro, i lavoratori della Firema, Ixfin e Acroplastica. “La vicenda Whirlpool – dice Giovanni Letizia, segretario Cisl Caserta – segna questa terra. I sindacati sono tutti impegnati su questo fronte, ma le istituzioni devono essere più presenti su questo territorio con un industria che soffre: abbiamo perso 8mila posti di lavoro”. Franco Tavella, segretario regionale Cgil attacca la Whirlpool perché “perché siamo davanti ad un’azienda che annuncia un investimento e nello stesso tempo la chiusura di Carinaro: questa è la singolarità. Questa deve diventare  – aggiunge – una vertenza nazionale perché al momento sembra che si voglia abbandonare il Mezzogiorno per investire aree più forti. Il Governo deve impedire che una multinazionale venga qui a fare shopping e poi andare via”. Specialmente se la si è definita “operazione fantastica”, come incautamente fece Renzi l’anno scorso.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest