Vertenza Ericsson, la multinazionale non arretra: 300 licenziamenti, 31 a Napoli

Fumata nera al tavolo del Mise. L’azienda respinge il pacchetto presentato dalle Regioni per azioni dirette a sostegno dello sviluppo. I sindacati: “Decisione inaccettabile”

La Ericsson fa muro e non recede dalla minaccia di licenziamenti. Si è svolto ieri a Roma, al Ministero del Lavoro, l’incontro tecnico sollecitato dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Regione Campania, Lombardia, Liguria, Lazio e Toscana. Le Regioni hanno presentato alla multinazionale svedese strumenti ed azioni di programmazione da mettere in campo al fine di evitare i 300 licenziamenti dichiarati da Ericsson.

“L’azienda – dichiarano Walter Schiavella, Commissario Cgil Napoli ed Osvaldo Barba, Segretario Generale Slc Cgil Napoli – a fronte di queste azioni dirette a sostegno dello sviluppo della stessa e della ripresa dell’occupazione ha mantenuto, a quel tavolo, la dichiarazione dei licenziamenti. La procedura, che su Napoli prevede 31 licenziamenti, è inaccettabile. Tanto più se dalla Regione Campania sono stati presentanti chiari progetti, tra cui impegni a far partecipare Ericsson sul nostro territorio ai bandi relativi alla Banda Ultra Larga”. Ma sul tavolo cosa hanno messo le Regioni? Oltre ai bandi relativi alla Banda Ultra Larga, il pacchetto prevede:  Finanziamento della Formazione continua, anche on demand; Finanziamento ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica di prodotto e di processo; Finanziamento della reindustrializzazione mediante la partecipazione a cluster; Partecipazione ai bandi relativi alla Banda Ultra Larga; Finanziamento poli e Distretti; Progetti europei transnazionali; Contratto di sviluppo e accordi di programma; Finanziamenti per il sostegno delle start-up (sostegno alla cessione di ramo di azienda).

“Siamo convinti – concludono Barba e Schiavella – che la scelta delle Segreterie Nazionali di riportare la proposta delle Regioni all’attenzione del Presidente Del Consiglio, visto che stiamo parlando di Ericsson, una multinazionale delle Telecomunicazioni, sia la scelta più giusta e che quindi il 12 settembre, al Ministero del Lavoro, vada sospesa ogni azione di licenziamento per definire in altri sedi ministeriali con l’azienda, visti i progetti presentanti, un piano che difenda l’occupazione e salvaguardi il lavoro. Tra l’altro, è impensabile, a Napoli, sede fortemente impattata dai licenziamenti, che Ericsson riproponga annualmente procedure di licenziamento e rinunci a tavoli di sviluppo in un settore come quello delle Tlc dove dalla Regione Campania, con l’istituto dei finanziamenti europei, viene messa in campo una vera e propria azione di sostegno al lavoro e allo sviluppo di Ericsson. Azione che inspiegabilmente, ieri, Ericsson ha respinto”.

(Foto Maurizio Ramus)

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