Garantiti i servizi minimi, ecco gli orari a Napoli

NAPOLI – L‘Unione Sindacale di Base ha indetto uno Sciopero Nazionale del Trasporto Pubblico Locale di 24 ore per venerdì 15 maggio 2015. L’eventuale interruzione del servizio sarà gestita a garanzia dei servizi minimi, con le seguenti modalità:

per le linee tram, bus e filobus il servizio è garantito dalle ore 5.30 alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Le ultime partenze vengono effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e tornano regolari circa 30 minuti dopo.

La Linea 1 metropolitana effettua l’ultima corsa da Piscinola alle ore 9.10 e da Garibaldi alle ore 9.20. La circolazione riprende nella fascia pomeridiana con prima corsa prevista da Piscinola alle ore 17.27 e da Garibaldi alle ore 18.07. L’ultima corsa è garantita da Piscinola alle ore 19.44 e da Garibaldi alle ore 19.54.

Le Funicolari Chiaia, Centrale Montesanto e Mergellina sospendono le corse alle ore 9.20. Il servizio riprende con la prima corsa delle ore 17.00 e termina con la corsa delle ore 19.50.

Lo sciopero, riporta l’Usb, è indetto “contro i provvedimenti del jobs act; le privatizzazioni selvagge che dirottano capitali pubblici verso soggetti privati; i continui innalzamenti dell’età pensionabile; le pesanti discriminazioni imposte dal Testo Unico sulla Rappresentanza; le gravi penalizzazioni di un Contratto Nazionale fermo da ben 8 anni. Dalla  ripresa delle trattative sul contratto tra le associazioni datoriali e CGIL-CISL-UIL-UGL, FAISA CISAL si preannunciano lacrime e sangue per gli autoferrotranvieri. Sarà questo il motivo per il quale si moltiplicano in questi giorni i segnali di una forte volontà del mondo politico di giustificare un nuovo attacco al diritto dell’esercizio di sciopero dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale: lo fa in prima persona lo stesso Ministro Graziano Delrio accompagnato dagli inseparabili sindacati concertativi”. “Abbiamo il trasporto su gomma che è in condizioni pietose, con delle flotte aziendali tra le più vecchie d’ Italia – spiega Luisa Tudisco del Coordinamento Usb Lavoro Privato – i vagoni della metropolitana assumono sempre più le sembianze di veri e propri carri bestiame, i servizi intermodali rimangono spesso chiusi per manutenzione o per la mancanza di personale. Tutto questo è inaccettabile. I cittadini – continua Tudisco – sono vittime di continui disservizi, lunghi tempi di attesa alle fermate e di un pessimo comfort di marcia. A fronte di tutto ciò, l’aumento delle tariffe, per il biglietto integrato TIC, ci sembrano del tutto ingiustificate. Lo smantellamento del trasporto pubblico in Italia e in Campania va fermato. La mobilità è un diritto di tutti”.

 

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