Settore edile: i sindacati chiedono alla Regione interventi per risollevare il settore

Attenzione puntata su tutte le grandi opere in Campania in particolare: la Napoli-Bari e le opere portuali e stradali

Sono oltre 3000 le aziende edili della Campania che da 2010 sono state colpite dalla crisi del settore. Una crisi che ha portato ad una perdita di 54mila posti di lavoro e con una caduta verticale di ore lavorate. E per cercare una soluzione al problema e trovare degli interventi che diano un nuovo impulso al settore che i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil (Fillea, Filca e Feneal) hanno incontrato nella mattinata di oggi il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. Nel corso dell’incontro è stata focalizzata l’attenzione su tutte le grandi opere in Campania, in particolare: Napoli-Bari, le opere portuali e stradali, il blocco della Lioni-Grottaminarda. La Regione ha assicurato il suo intervento per sbloccare la situazione, chiarendo che si accollerà il contenzioso sulle risorse e /o espropri, ma non quello derivante dalla mancata nomina del commissario e, si adopererà con l’assessore Sonia Palmeri per l’utilizzo di eventuali ammortizzatori. Alla riunione oltre al Vicepresidente Bonavitacola ed il Presidente IV commissione trasporti Luca Cascone, erano presenti gli assessori Antonio Marchiello, Sonia Palmeri e Bruno Discepolo, mentre per le organizzazioni sindacali la segretaria generale della Cisl Campania, Doriana Buonavita con il segretario regionale Giuseppe Esposito e il segretario generale Filca Campania, Giovanni D’Ambrosio, il segretario regionale Andrea Ammendola della Cgil Campania con il segretario generale Fillea Campania Vincenzo Maio e Il Segretario Generale Feneal Campania, Andrea Lanzetta.

Monica De Santis

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