Napoli, moneta elettronica e denaro contante, un “concorso di idee” della Cgil
Moneta elettronica o denaro contante? Problematiche etiche, economiche e sociali. Questo il tema del “concorso di idee” per gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche della Federico II di Napoli, promosso dalla CGIL e dalla Fisac Nazionale e della Campania. L’iniziativa sarà illustrata domani, venerdì 20 ottobre alle ore 11 presso la sede della Fisac in via Diaz, 8 a Napoli, in una conferenza stampa. Partecipano Susy Esposito, segretario generale della Fisac-Cgil Campania, Raffaele Sibilio, docente di Sociologia della Federico II e responsabile del progetto, Giuseppe Spadaro, segretario generale della Cgil Campania, Maurizio Viscione, segretario nazionale della Fisac.
Il tema del concorso di idee, ricordano i promotori, è “l’utilizzo del denaro contante nell’attuale fase di cambiamento del sistema economico italiano e internazionale e nell’evoluzione delle società”. “L’uso prevalente del denaro contante – secondo Cgil e Fisac – ha un significativo impatto socio economico nel nostro Paese. Tale pratica ostacola l’azione di contrasto al riciclaggio dei capitali delle organizzazioni mafiose e criminali nonché di singole fattispecie criminali, contribuisce a fare proliferare il lavoro nero e irregolare, indebolisce le Imprese sane e rispettose delle leggi insinuandosi nell’economia legale, è funzionale all’evasione fiscale ed alla dilagante corruzione impedendo la tracciabilità delle transazioni economiche e finanziarie. Le Società contemporanee, allo stesso tempo, sono alla ricerca del corretto equilibrio tra le necessità dei controlli e i diritti alla riservatezza nell’uso della moneta tracciata, obiettivi non sempre facili da conciliare ed in continua evoluzione tecnico-normativa”.
“Il concorso – concludono Cgil e Fisac – si pone come principale obiettivo, nell’ambito di un approfondimento sull’uso del denaro contante e più in generale delle modalità di pagamento alternative oggi utilizzabili, l’individuazione di strumenti e soluzioni concrete, innovative e originali da adottare al fine di ridurre gli effetti negativi dell’utilizzo del contante, guardando anche agli esempi offerti da altri Paesi, magari con livelli di evasione fiscale e corruzione non patologici come quelli raggiunti dall’Italia”.
Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest