Irrevocabili le dimissioni di Tavella e Libertino, Camusso pronta a commissariare la Cgil in Campania

Domani la leader a Napoli. Alla base della decisione dei dirigenti locali le frustate della segreteria nazionale sulle politiche sindacali e sulla gestione delle strutture

NAPOLI – Dimissioni irrevocabili dei dirigenti e probabile commissariamento della Cgil in Campania. Questo filtra dalle stanze di via Torino, la storica sede del sindacato, sulla decisione del segretario generale regionale, Franco Tavella, di quello della Camera del Lavoro di Napoli, Federico Libertino, e di tutti i componenti della segreteria regionale (Enza Sanseverino, Luigi Savio e Alfonso Viola). Da quanto si apprende domani la leader nazionale Susanna Camusso sarà a Napoli per partecipare a un’iniziativa con tutte le Camere del lavoro del Mezzogiorno, da tempo programmata. Ma la sua presenza sarà l’occasione per una resa dei conti.  Fonti sindacali parlano della volontà di insediare un commissario in Campania. Il punto di approdo di una rottura consumata mesi fa, quando ai dirigenti campani arrivarono le frustate di corso d’Italia. Osservazioni sul piano delle politiche sindacali attuate in sede locale, sulla gestione delle strutture e sulla pesante situazione debitoria. E ora l’intenzione di resettare tutto.

 

TAVELLA: “IRRILEVANTE LA CGIL, NON IL SINDACATO CAMPANO” – Al passo d’addio, Tavella respinge le accuse di Roma. “Irrilevante la Cgil della Campania? Se c’è irrilevanza – dichiara all’Ansa il segretario dimissionario – è del sindacato nel suo complesso, abbiamo problemi molto seri, se andiamo avanti così rischiamo la marginalità. Si tratta di una affermazione generica e di principio. Ho firmato accordi, si giudichi il merito”. Tavella si difende attaccando. E rovescia sull’intero sindacato i rilievi mossi ai livelli locali. “Non si dialoga con il Governo – dice – e non si firma alcun accordo. E allo stesso tempo non si riesce a organizzare un movimento di massa. E poi vorrei aggiungere: abbiamo fatto in Campania un congresso chiuso proprio dalla Camusso. Non mi pare che ci siano state sottolineature su questi temi”. L’ex segretario derubrica a“illazione priva di ogni fondamento” i problemi nella gestione della struttura e dell’organizzazione. Quanto ai debiti, “rispetto a un mondo del lavoro che soffre sarebbe da folli pensare di avere un sindacato ricco. Noi viviamo di contributi dei lavoratori”.

Gianmaria Roberti

(Foto da Youtube)

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