Crisi edilizia, oltre 300 operai in presidio a Napoli

Piazza dei Martiri, le organizzazioni sindacali denunciano che il settore è in ginocchio e chiedono un’efficace programmazione delle opere pubbliche

Oltre 300 edili campani hanno partecipato, a Napoli, ad una manifestazione regionale indetta dai sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Un presidio è stato promosso a Piazza dei Martiri davanti Palazzo Partanna, la sede dell’Associazione Costruttori. Le organizzazioni sindacali denunciano che il settore è in ginocchio e chiedono un’efficace programmazione delle opere pubbliche anche con l’istituzione di una task force per la progettazione, l’avvio di un serio confronto con le forze sociali e che il governo regionale si impegni a creare occasioni di lavoro vero, produttivo e duraturo, senza il quale anche solo ipotizzare lo sviluppo della Campania diventa impossibile. Negli ultimi anni, più di 50 mila posti di lavoro persi, una ricchezza tra i 250 e i 300 milioni di euro andata in fumo, un sistema d’impresa smantellato dalla burocrazia, dal ritardo dei pagamenti, dalle vessazioni criminali. I segretari generali regionali Andrea Lanzetta (Feneal), Giovanni D’Ambrosio (Filca) e Giovanni Sannino (Fillea) hanno chiesto di rilanciare Progetto Sirena, il risparmio energetico, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, del centro storico di Napoli e dei tanti centri storici della Campania.

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