Bmt, a 3 giorni dal via spunta delibera da 200mila euro: M5S contro De Luca

L’atto di giunta del 19 marzo programma i fondi per attività di “Destinazione Campania”. I consiglieri pentastellati Cammarano e Saiello: “Abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti per conoscere i dettagli.  Una cifra abnorme, tenendo conto che verranno utilizzati spazi già previsti alla Mostra d’Oltremare”

Il prossimo venerdì, 22 marzo, e fino a domenica, c’è la borsa mediterranea del turismo, alla Mostra d’Oltremare di Napoli. E a tre giorni dal via spunta una delibera della giunta regionale, che approva un finanziamento da 200mila euro alla manifestazione. “E’ tale la visione che l’attuale governo regionale ha in tema di turismo, da programmare una spesa pari a 200mila euro di fondi Poc – denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano e Gennaro Saiello – per la partecipazione a una singola iniziativa promozionale della Borsa Mediterranea del Turismo appena tre giorni prima dell’evento stesso. Una cifra abnorme, tra l’altro, tenuto conto che con questi soldi viene finanziato il coinvolgimento della Regione Campania nella sola parte dedicata all’incoming. 200mila euro per non meglio precisate attività di promozione di ‘Destinazione Campania’, utilizzando stand, spazi e personale dello stesso ente regionale già destinati alle altre attività promozionali della fiera. Una presa in giro contenuta in una delibera del 19 marzo”.
“Abbiamo presentato – aggiungono – una richiesta di accesso agli atti per conoscere, nel dettaglio, quali spese saranno affrontate e quali eccellenze della comunicazione sono state arruolate, da destinare 200mila euro per quella che si prefigura come una semplice attività promozionale nel perimetro di uno stand preesistente. O siamo di fronte all’ennesimo spreco di questa amministrazione regionale, frutto di una programmazione scellerata, o è solo il passaggio della strategia elettorale di De Luca finalizzata a distribuire mance e mancette, dirottando continuamente da una voce di spesa all’altra fondi che avrebbero potuto essere destinati a vere iniziative di sviluppo”.

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