Arpac, stipendi in ritardo. Proclamato stato di agitazione

I sindacati alla Regione e al commissario: “Non risultano essere state intraprese le necessarie azioni per lo sblocco della problematica in oggetto. Nel caso in cui le richieste non venissero soddisfatte, verranno poste in essere le procedure previste a tutela dei lavoratori”

Arpac, i sindacati denunciano l’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi. “E’ una situazione che provoca notevoli disagi e preoccupazioni ai lavoratori tutti ed alle famiglie, considerato anche il ponte festivo maggio”. Lo si legge nella lettera firmata dalle segreterie regionali di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials. La missiva è indirizzata al vicepresidente regionale con delega all’ambiente, Fulvio Bonavitacola; al direttore generale ambiente Michele Palimieri; al commissario straordinario Arpac, Luigi Stefano Sorvino; al direttore amministrativo Pietro Vasaturo. “Tenuto conto che la quota del Fsr risulta già essere insufficiente per il soddisfacimento di tutti gli impegni economici posti in capo all’agenzia – scrivono i sindacati – ed atteso che agli scriventi non risultano essere state intraprese le necessarie azioni per lo sblocco della problematica in oggetto, si chiede l’attivazione di tutte le azioni finalizzate affinché le giuste e dovute corresponsioni mensili delle competenze stipendiali vengano garantite”. Nell’annunciare lo stato di agitazione di tutto il personale Arpac, le sigle sindacali fanno presente che “nel caso in cui le richieste non venissero soddisfatte, verranno poste in essere le procedure previste dalle norme e dai contratti a tutela dei lavoratori stessi”.

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