Ancona, muore un altro giovane stagista che lavorava gratis

Giuseppe Lenoci era a bordo di un furgoncino della ditta presso cui stava facendo uno stage.

Dopo il 18enne Lorenzo Parelli, morto schiacciato in fabbrica mentre era impegnato nella cosiddetta “alternanza scuola lavoro’, un altro stagista, un giovanissimo, appena 16 anni, è morto in un incidente stradale mentre era impegnato in un apprendistato nell’ambito di un corso professionale di termoidraulica.  Il mezzo è finito fuori strada contro un albero a Serra de’ Conti in provincia di Ancona in orario di lavoro. Chi guidava è rimasto ferito. 

Il ragazzo, Giuseppe Lenoci, originario di Monte Urano (Fermo), viaggiava al posto del passeggero ed ha subito il maggiore impatto contro l’albero.

Giuseppe è morto sul colpo. Il conducente, un uomo di 37 anni, è stato invece sbalzato via dall’abitacolo, finendo a a vari metri di distanza dal mezzo. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo del ragazzo dalle lamiere, la polizia locale di Serra de’ Conti, i carabinieri e il 118. Il 37enne è stato trasportato all’ospedale di Torrette di Ancona in gravi condizioni. 

Avrebbe compiuto 17 anni a maggio Giuseppe Lenoci, morto mentre era in viaggio a Serra de’ Conti nell’ambito di corso di accompagnamento al lavoro, che prevedeva una parte di lezioni in aula e una parte pratica come stage presso un’azienda. Corsi organizzati da enti di formazione del territorio e finanziati dalla Regione Marche, si apprende da fonti dell’ente regione.

Quello che sta succedendo in Italia è sotto gli occhi di tutti. Questa è la scuola che hanno voluto governi e padroni. Sappiamo cosa fare, nessuno ha più scuse – afferma in una nota il Fronte della Gioventù Comunista – Il 18 febbraio gli studenti saranno in piazza in tutta Italia contro alternanza, maturità e repressione subita“, dichiara Lorenzo Lang, Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù Comunista.

E Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione Degli Studenti, ricorda anche “la lunga lista di morti sul lavoro causati da un sistema malato, volto solamente al profitto: vogliamo sicurezza dentro e fuori le scuole, vogliamo che l’alternanza scuola-lavoro e gli stage vadano aboliti a favore dell’istruzione integrata“. “Ci chiediamo quanti altri studenti e giovani debbano morire prima l’idea di un sistema unicamente volto al profitto e allo sfruttamento, cambi, una volta per tutte”, conclude Redolfi. “Non è possibile morire di lavoro a 16 anni, questo evidentemente ci deve far interrogare profondamente non solo sul rapporto fra scuola e lavoro, ma anche su quanto ci sia urgenza in questo paese di risolvere il problema della sicurezza sul lavoro“, dichiara la Rete degli Studenti.

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