Agitazione dei dipendenti per la cessione dell’azienda, proclamata dai metalmeccanici Cgil: “Adesioni oltre il 90%”. La Uil: “Le cifre sono molto più basse”

POMIGLIANO – “La cessione della sede di Capodichino all’Atitech di Gianni Lettieri rappresenta per noi solo la parte iniziale di un percorso che si vuole avviare in Campania, una sorta di svendita creando impoverimento e disertificazione industriale”. Giovanni Maione, delegato Fiom di Nola, spiega le ragioni della protesta: “Indiscrezioni, parlano di una sorta di dismissione degli stabilimenti”. Oggi va in scena lo sciopero di otto ore proclamato dalla Fiom nazionale per i tre stabilimenti Alenia Aermacchi del napoletano riguarda. Nel sito di Capodichino per domani, è stata proclamata un’altra giornata di mobilitazione unitaria, sempre di otto ore, in occasione dell’incontro che si terrà a Roma presso la sede di Unindustria tra azienda e sindacati.  Picchetti, presidio e volantinaggio oggi presso gli stabilimenti di Nola e Pomigliano d’Arco. I delegati Fiom comunicano che a Nola e a Pomigliano nei turni 6-14 e 8-17 l’adesione allo sciopero è stata circa del 95%. Il presidio continuerà anche per il turno pomeridiano che inizierà alle 14.

 

UILM – Se la Fiom snocciola cifre di adesione massiccia allo sciopero, la Uilm entra a gamba tesa”Non sta a noi – afferma Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania – valutare l’adesione allo sciopero di altri. Quello che a noi risulta è che nello stabilimento dove è in corso la vertenza, cioè a Capodichino, hanno aderito alla protesta solo una trentina di lavoratori. A Pomigliano sono tantissimi i lavoratori presenti in stabilimenti. Forse l’unica realtà dove ci sono state serie difficoltà è Nola dove però i picchetti sulla strada di accesso hanno reso complicato l’arrivo in fabbrica”. ”Quello che ci sembra utile sottolineare  – aggiunge Sgambati – è che questa decisione di scioperare in solitudine non rafforza le ragioni delle vertenze industriali in Campania. Anzi, le rende più deboli e anche il tavolo costituito su Finmeccanica in Regione Campania rischia di subire una battuta d’arresto. E’ evidente che se non dovessero esserci domani avanzamenti nella riunione su Capodichino che ci permettano di realizzare un’intesa, anche per noi in modo coeso e unitario ci sarà la necessità di costruire un’iniziativa comune”.

(Foto Valeria Ciarambino/Fb)

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