Whirlpool, Napoli: arrivano 320 licenziamenti. Lavoratori traditi da Di Maio, Conte e Draghi

Quindici giorni fa il ministro Andrea Orlando si impegnava a garantire la continuità  occupazionale dei lavoratori. Ieri, dopo poco più di due settimane, non conferma l’impegno assunto e verbalizzato allo stesso tavolo”.

Arrivano puntualmente le lettere di licenziamento per i 320 lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli. “Con la presente le comunichiamo il recesso della nostra società dal rapporto di lavoro con lei intercorrente con effetto immediato al ricevimento della presente”.

Le lettere fanno riferimento alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda il 15 luglio e “confermata” in base alla legge 223 del 1991. L’azienda, a quanto spiegano dalla multinazionale, ha inoltre deciso di mantenere valida fino al 30 novembre l’offerta di un incentivo all’esodo pari a 85 mila per tutti i lavoratori interessati o, in alternativa, la possibilità di mantenimento del posto di lavoro con il trasferimento presso il sito di Cassinetta di Biandronno (Varese). Una scelta da esercitare entro la fine di questo mese.

Una vertenza che dura da ventinove mesi, speranze tradite, incontri serrati, cortei e proteste, promesse non mantenute e lacrime. Lavoratori traditi dall’ex ministro del lavoro Luigi di Maio, dall’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte e presi per i fondelli dall’attuale governo Draghi


Quindici giorni fa – ricordano gli operai – il ministro Andrea Orlando si impegnava a garantire la continuità  occupazionale dei lavoratori. Ieri, dopo poco più di due settimane, non conferma l’impegno assunto e verbalizzato allo stesso tavolo”.

Il governo Conte-Di Maio e l’attuale esecutivo guidato da Mario Draghi non hanno assunto iniziative adeguate per fare rispettare in Italia i diritti e gli accordi riguardanti 320 lavoratori. La Whirlpool ha scelto di investire da altre parti, violando accordi sindacali.

CiCre

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