Stop da Corte dei conti, de Magistris: “Già stiamo sanando irregolarità ereditate da vecchie giunte”

Il sindaco di Napoli: “I magistrati contabili dicono che noi non stiamo più nella linea di dissesto e del predissesto. Dicono che la strada da percorrere non è finita, tanto che stiamo nella procedura  di riequilibrio. Ma il risultato storico è che la stessa sezione che due anni fa ha detto che eravamo morti oggi dice che ormai è un ente vivo che ha intrapreso la strada giusta”

“La situazione è molto diversa, anzi. Da ciò che abbiamo letto è un risultato enormemente positivo quello venuto fuori dalla sezione regionale di controllo. Questa è la sezione che due anni fa ci aveva detto che noi eravamo morti e noi invece abbiamo ribaltato quella decisione, siamo andati a Roma e abbiamo vinto su tutta la linea”. De Magistris commenta così la bocciatura al rendiconto 2013 del Comune di Napoli, notificata dalla Corte dei conti. “Oggi quella stessa sezione  – dichiara il sindaco – dice che noi non stiamo più nella linea di dissesto e del predissesto. Dice che la strada da percorrere non è finita, tanto che stiamo nella procedura  di riequilibrio. Ma il risultato storico è che la stessa sezione che due anni fa ha detto che eravamo morti oggi dice che ormai è un ente vivo che ha intrapreso la strada giusta tanto che nel bilancio di previsione che andremo ad approvare entro fine aprile sanciremo l’uscita anticipata dal riequilibrio”. “Quelle irregolarità che la sezione dice devono essere ulteriormente affrontate – aggiunge de Magistris – sono esattamente quelle che stiamo affrontando in questa fase finale e che attengono tutte a quelle ereditate dalle precedenti amministrazioni”.

 

 

IL COMUNE: “PROVVEDIMENTO E’ INVERSIONE DI TENDENZA” – “Sono prive di fondamento le dichiarazioni sulla pronuncia della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti della Campania sul Rendiconto 2013”. In una nota il Comune di Napoli commenta il provvedimento della Corte dei Conti che rappresenta “una importante inversione di tendenza dello stesso ufficio che ha definitivamente riconosciuto a questo Ente di essere uscito dal rischio dissesto”. “Ciò è spiegato a chiare lettere dallo stesso Collegio – continua la nota – laddove si precisa che non si ritiene opportuno adottare una pronuncia nel senso del dissesto ed anzi di continuare il percorso di risanamento dell’Ente adottando le opportune ‘correzioni di rotta’, nella leale collaborazione tra istituzioni, per un definitivo risanamento dei conti”. Il Comune di Napoli ricorda che la stessa Sezione della Corte dei Conti, due anni fa, “si era pronunciata per il dissesto dell’Ente, bocciando il nostro piano ed invece la Corte dei Conti di Roma, in composizione speciale, aveva approvato il nostro piano proprio sul rendiconto 2013”. “Il Comune di Napoli, è bene ricordarlo, – viene evidenziato – ha dovuto aderire al piano di riequilibrio pluriennale, a seguito di una gravissima situazione patologica e strutturale, che trova la propria genesi negli anni precedenti all’insediamento dell’Amministrazione de Magistris. In proposito, è utile richiamare quanto affermato dalla Corte dei Conti di Roma in composizione collegiale allorquando, in occasione dell’approvazione del piano, aveva evidenziato la presenza di irregolarità nei documenti contabili prodotti dalle passate amministrazioni”.

Barbara Tafuri

(Video Ufficio Stampa Comune di Napoli)

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