Se la gente divorzia dalla politica perché le ha tolto il sogno del futuro

Il rifiuto di votare e partecipare è di chi tutti i giorni parte alla mattina presto per lavorare, che non arriva alla fine del mese, che non ha o ha perso il lavoro

Si susseguono a Napoli le riunioni promosse dalle organizzazioni, dalle forze politiche e sociali che hanno sostenuto Luigi de Magistris. Ieri nel cortile Santa Chiara si è svolta un’assemblea di ‘Napoli in Comune a Sinistra’, la terza forza politica cittadina. “Siamo una forza unitaria, interessati soprattutto alla pratica politica, alla risoluzione dei problemi reali, alla costruzione delle Città in Comune – puntualizza Gabriele Gesso dirigente della sinistra partenopea – Vogliamo assumere un ruolo attivo nelle vertenze territoriali, confrontarci, misurarci con le realtà sociali cittadine  e guardiamo con interesse alla proposta del controllo popolare”.

 

All’assemblea erano presenti tantissimi militanti e attivisti ma mancavano le persone comuni, le persone che non comprendono i  ‘complicati’ linguaggi,  discorsi politici ed economici. Le persone, che rappresentano la gran parte della popolazione che non vota, non partecipa. Le persone tagliate fuori, perché non c’è nessuno che cerchi una strada per raggiungerle là dove vivono, non c’è nessuno che affronti anche i problemi della loro vita quotidiana, che lotti per la disoccupazione, per il precariato, per la casa e la scuola. Vivono ai margini. C’è bisogno di un lavoro capillare, continuo, che sappia raggiungere la gente, quella comune, quella che tutti i giorni parte alla mattina presto per lavorare, che non arriva alla fine del mese, che non ha o ha perso il lavoro. Oggi tanta gente non sa quale sarà il suo domani. Forse per questo non si interessa più a nulla. Forse tanta gente non ha più idee né opinioni perché gli è precluso ogni sogno di avere anche solo nel futuro una vita migliore.

Ciro Crescentini

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